Le nostre strade stanno diventando sempre più pericolose per la presenza di buche.

Come si creano queste buche ? Sicuramente nelle strade secondarie queste buche sono il risultato combinato di agenti atmosferici, mancanza di manutenzione ordinaria, errori progettuali, cattiva esecuzione dei lavori.

Nelle strade cittadine a questi danni si aggiungono quelli provocati dalle aziende multiservizi e telecom che, per realizzare le loro reti, intervengono con scavi che raramente vengono ripristinati a regola d’arte.

Sicuramente la responsabilità di questo degrado è delle stesse aziende multiservizi e delle telecom ma, in via prioritaria, degli enti che rilasciano le autorizzazioni agli scavi e non vigilano sulla corretta esecuzione dei lavori.

Infatti le norme (come puoi osservare nell’esempio del DISCIPLINARE SCAVI COMUNE DI PARMA) impongono a questi enti di far depositare agli esecutori delle opere una cauzione o sottoscrivere una fidejussione a garanzia di questi ripristini.

Sta sotto gli occhi di tutti, anzi sotto le ruote di tutti, l’evidenza dello stato disastroso della gran parte delle strade di qualsiasi città, e questo soprattutto per l’effetto devastante dei lavori di ripristino mal eseguiti (o non eseguiti).

Chi controlla i lavori finiti ? Chi svincola la cauzione ?

Nel caso le verifiche (quando eseguite) determinassero l’incasso della cauzione, questa viene utilizzata per il ripristino della strada ?

Se ogni amministrazione svolgesse il suo compito in modo corretto, il ripristino delle strade non dovrebbe essere un onere a carico della collettività.

Anche la manutenzione dovrebbe essere un costo contenuto se eseguita in modo costante e con le tecniche adeguate in modo da prevenire e arrestare il degrado.

Sicuramente il problema è prima di tutto culturale. Di fatto ci stiamo sempre più abituando al degrado, considerandolo parte strutturale della nostra esistenza quotidiana.

In realtà si può intervenire semplicemente con la consapevolezza dei problemi e il buon senso per affrontarli e risolverli.

Per meglio comprendere il problema degli scavi e del loro ripristino potete consultare questo manuale sul  RIPRISTINO-DELLE-INFRASTRUTTURE-STRADALI-INTERESSATE-DA-SCAVI che illustra le modalità operative per evitare che vengano eseguiti in modo sbagliato con le conseguenze che possiamo osservare ovunque. Ritenete che i lavori di ripristino siano eseguiti secondo queste metodiche ?  Io sono certo che no.

Il mio è un invito a tutti i ciclisti a fotografare i tratti di strada più compromessi rilevando le coordinate, e segnalare agli organi competenti la presenza del problema con email.

Vedi anche decreto scavi:

DECRETO LEGISLATIVO 15 FEBBRAIO 2016 N.33

 

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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