Non è facile stimare la consistenza numerica del fenomeno delle randonnée sia in Italia che nel mondo. Un riferimento si può estrapolare dall’ultima edizione del Vademecum ARI che ogni anno viene aggiornato dal suo presidente Luca Bonechi, un riferimento indiscusso per tutti i randonneur italiani.

Apri o scarica il  – 2018 VADEMECUM ARI

In Italia da 20 anni è l’ARI (audax Randonneur Italia) che si occupa di certificare sia le randonnée che chi le organizza, oltre a occuparsi di tutte le omologazioni dei brevetti con valore internazionale ACP (Audax Club Parisien) o nazionale BRI (Brevetto Rando Italia).
Come potete vedere nella scheda, in questi anni c’è stato un incremento costante del numero degli eventi organizzati dalle ASD italiane e dei randonneur brevettati.

Dai 9 ciclisti che nel 1998 hanno partecipato alla prima randonnée certificata organizzata in Italia, si è passati ai 15.782 brevettati nelle 223 randonnée (road e offroad) organizzate nel 2017 dalle 107 ASD aderenti all’ARI.

Poichè molti randonneur hanno partecipato a più di una randonnèe nel corso dell’anno, il dato dei brevettati non corrisponde a quello dei randonneur, che è sicuramente inferiore. Per poterlo stimare si può far riferimento alle 7500Rando Card” rilasciate gratuitamente dall’ARI a tutti i randonneur che utilizzano il sito audaxitalia per fare le iscrizioni alle randonnée con procedura automatizzata.

Nella tabella gli anni in giallo sono quelli in cui si è disputata la Parigi Brest Parigi che obbliga i randonneur di tutto il mondo ad ottenere nello stesso anno brevetti di 200, 300, 400 e 600 km.

Nel caso dell’Italia questo non ha influito più di tanto perchè la partecipazione è aumentata progressivamente ogni anno senza soluzioni di continuità. Questo sta a significare che il movimento dei randonneur in Italia, sebbene affascinato e attratto dalla partecipazione alla PBP, sta crescendo indipendentemente dalla manifestazione francese.

Quindi, quello italiano, è un movimento che si sta sviluppando grazie ad un sistema di offerta sempre più capillare esteso su tutto il territorio nazionale e tutto questo grazie all’ARI che svolge un ruolo di coorinamento e promozione senza essere un EPS o una Federazione.

Tenete conto che l’Italia nel 2017 è risultato essere il primo paese in Europa per numero di km percorsi facendo riferimento alle randonnée organizzate dall’ARI e certificate ACP (in realtà i km sono di gran lunga superiori perchè questa classifica si riferisce ai soli Brevetti ACP, non consoderando i brevetti BRI).

Nell classifica mondiale l’Italia è al 6° posto dopo Giappone, Tailandia, India, Brasile e USA, ma prima di Corea del Sud, Russia, Germania, Francia e Inghilterra.

Insomma, in questa disciplina l’Italia e gli italiani eccellono e tengono testa ai paesi asiatici emergenti a cui, presto, si aggiungerà anche la Cina.

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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