Gran parte delle strade italiane, oltre al degrado dovuto alla cattiva realizzazione, al traffico di mezzi pesanti, alla mancanza di manutenzione, alla manutenzione tardiva tappabuchi, sono devastate dagli interventi delle aziende multiservizi.

Uno scavo per la posa di cavi o tubi dovrebbe comportare il rifacimento del manto stradale, invece, in Italia succede il contrario. Si scava, spesso senza un criterio (se non approssimativo), e poi si ricopre lo scavo alla meno peggio, tanto nessuno controlla i lavori eseguiti.

Il problema è infatti la mancanza totale di controlli. Il committente chiede l’autorizzazione allo scavo all’ente proprietario della strada che lo concede in base ad una normativa specifica. Il committente affida i lavori ad una ditta che esegue i lavori. La ditta li esegue….. e poi finisce la storia. Mancano tutti i passaggi successivi che vengono sistematicamente elusi.

Il risultato è che le strade, urbane ed extraurbane, dopo questi interventi, subiscono un degrado inesorabile che accelera quello naturale.

Ciascuno di noi non può non aver verificato l’esistenza del problema che è sotto gli occhi e sotto le ruote di tutti… ma non succede nulla, nessuno interviene.

Non è solo un fatto di malcostume, si tratta anche di un problema di economia (chi paga ?) e di sicurezza, oltre che di decoro, di funzionalità e di decenza.

Se solo si facessero rispettare le normative vigenti, avremmo strade sempre nuove perchè le aziende multiservizi hanno sempre di più la necessità di allargare e potenziare le loro reti (che paghiamo noi consumatori in bolletta) e, se lo facessero come si deve, contribuirebbero alla manutenzione delle strade…

Ma sarebbe troppo facile.

LEGGI ANCHE QUESTO POST (dove si spiega cosa si dovrebbe fare)

 

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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