Avete presente quella massa molliccia localizzata a livello della vita di molti uomini, ma anche di una cifra considerevole di donne soprattutto in età menopausale che, in alcuni casi, ispira simpatia e senso di sicurezza?

La famosa “pancetta” o maniglie dell’amore come molto romanticamente vengono definite!

Ecco, al di là dell’aspetto puramente estetico non esattamente gradevole,  quello rappresenta un vero e proprio indicatore dello stato di salute di un individuo…in senso negativo!

Sto parlando del grasso addominale, viscerale o grasso  d’organo che può essere presente anche in soggetti normopeso. Ai fini della valutazione del rischio per la salute infatti, ciò che conta di più non è la quantità assoluta di grasso in una persona, ma il tipo di grasso e la sua distribuzione.

Il tipo di grasso che va monitorato è quello VISCERALE , situato in profondità attorno agli organi centrali del corpo come il fegato, l’intestino e il cuore. Questo tipo di grasso si comporta come un organo a se’, è attivo perché rilascia numerose sostanze e modula diversi ormoni corporei. Quando è in eccesso produce sostanze dette citochine, che provocano l’infiammazione sistemica dell’organismo, predisponendo al rischio di sviluppare patologie quali diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari, steatosi (fegato grasso), sindrome metabolica, dislipidemie oltre ad accelerare i processi di invecchiamento.

Pensate che un solo chilo di grasso addominale in più contiene ben 3 km di nuovi capillari! Quindi chi ha 10 chili di grasso addominale in più avrà circa 30 km in più di vasi sanguigni, con conseguente sforzo del cuore per pompare il sangue a quel livello.

Immaginiamo che oltre allo sforzo per affrontare una salita in bici o lunghe distanze si va ad aggiungere quello di dover nutrire, pompando sangue, quella massa aggiuntiva di grasso!  La conseguenza, capite bene, è un aumento della pressione arteriosa, esposizione al rischio di patologie cardiovascolari e tutto quanto detto già sopra.

Negli uomini poi, il grasso addominale contribuisce a ridurre il livello di testosterone, con evidenti conseguenze sul desiderio sessuale oltre a diminuire la forza e l’energia.

A questo punto non vi è venuta subito la voglia di iniziare a lavorare sul vostro stile di vita, cioè essenzialmente nutrizione, capacità di gestire lo stress, esercizio fisico per eliminare il grasso viscerale, quindi l’infiammazione sistemica che questo porta con se’, affrontare le salite in bici e quelle della vita con leggerezza sia fisica sia mentale, ritrovare il punto vita, migliorare la performance sessuale,   ma soprattutto garantirvi una vita sani e a lungo?

Se la risposta è Si, potete considerarvi persone centrate, con un buon equilibrio mentale, che tengono alla propria salute e, quindi, alla propria vita, e iniziare subito con un trattamento depurativo olistico, primo step del percorso che vi farà ritrovare la forma fisica, mentale, energetica, ma sopratutto la salute!

Se la risposta è No, …beh fatevi una domanda e cercate la risposta dentro voi stessi…. ma sappiate che è sbagliata! 🙂 Peccato!

Daniela Angelozzi

Farmacista di professione, andando in bicicletta ho scoperto il significato del movimento associato al vivere immersi nella natura, alla ricerca della bellezza. Per descrivere di cosa si tratta ho coniato la definizione: "meditazione dinamica". Il mio è un approccio olistico al tema della salute e del benessere come equilibrio psicofisico. La bici è equilibrio.

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