Recentemente in Italia è nata l’Alleanza per la Mobilità Dolce (A.Mo.Do.). Si tratta di una associazione di associazioni che a vario titolo, in vario modo, e con diversi approcci, si occupano dei temi della mobilità sostenibile in Italia.

L’Alleanza è una aggregazione che ha dello straordinario in questo paese dove si tende più a dividere che a mettere insieme. Questa volta sembra invece che ci si sia riusciti.

Forse perchè si tratta di un secondo tentativo, dopo la fine ingloriosa del primo.

Infatti alcune di queste associazioni, che ora hanno dato vita all’Alleanza, negli anni passati, a partire dal 2006, partecipavano alle iniziative della Confederazione della Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.).

Per anni Co.Mo.Do. ha promosso il “Mese della mobilità dolce” e la “Giornata delle Ferrovie dimenticate” (questo è il link della FIAB che si riferisce all’ultima edizione del 2017 dell’evento, e questo il comunicato di Legambiente che nel 2016 annunciava il Mese della Mobilità dolce e la trasformazione della giornata delle Ferrovie dimenticate in “non dimenticate”), dove ciascuno portava il proprio contributo di idee e organizzativo per promuovere la mobilità sostenibile e, in modo particolare, le ferrovie dismesse e le ferrovie turistiche.

Personalmente, nel 2016, anche io ho partecipato insieme alle ASD Bikemotion, Bulletta Bike e MTB Club Spoleto, all’organizzazione di un evento particolarmente interessante: FERROVIE DIMENTICATE PEDALATE RITROVATE.

Una randonnèe e una ciclopedalata, entrambe non competitive, con partenza e arrivo o a Terni o a Spoleto, su un anello che comprendeva il tratto più bello della ex Ferrovia Spoleto Norcia, il tratto della Greenway del Nera da S.Anatolia di Narco alla Cascata delle Marmore per arrivare alla stazione di Terni e prendere il treno + bici fino a Spoleto (chi partiva da Terni, prendeva il treno + bici all’andata).
Una manifestazione originale (ferrovia + ex ferrovia + greenway) che ha visto la partecipazione di più di 200 ciclisti provenienti da tutta Italia.

Per motivi difficili da comprendere, Co.Mo.Do., dopo il successo di tante iniziative organizzate dalle varie associazioni aderenti, per volontà di alcuni membri (persone e non associazioni) è stata trasformata in una struttura con una governance di tipo privatistico. Ora l’acronimo Co.Mo.Do. non corrisponde più a “Confederazione” bensì a “Cooperazione”.

Che dire, a qualcuno avrà fatto CoMoDo così.

Questa trasformazione arbitraria e non condivisa ha comportato che tutte le associazioni che ne facevano parte, ne sono uscite e, dopo poco, hanno dato vita a A.Mo.Do. che, rispetto a Co.Mo.Do., si caratterizza proprio per l’aggregazione esclusiva di associazioni e non di singoli individui.

Nel sito dell’Alleanza ci sono tutte le informazioni per conoscere i membri che la costituiscono e la sua forma organizzativa.

All’Alleanza aderisce anche l’ARI (Audax Randonneur Italia) che è l’unica associazione chiamata a rappresentare e promuovere la mobilità ciclistica all’interno di un variegato universo di associazioni che si occupano di temi ambientali e di sostenibilità, tutte portatrici di valori condivisi e impegnate nel perseguimento di obiettivi comuni.

Come potete vedere dalle sigle che aderiscono, l’Alleanza è partecipata sia dalle organizzazioni che si occupano di difesa e valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio storico artistico e culturale, che di chi si occupa di promozione della mobilità dolce in qualsiasi modalità: in bicicletta, a piedi, a cavallo, con il treno turistico, su greenways, su sentieri, su strade secondarie, su ferrovie dismesse….

Insomma, oltre alle Associazioni che precedentemente avevano dato vita a CoMoDo, se ne sono aggiunte molte altre, contribuendo a far diventare l’Alleanza una vera e propria lobby a tutto vantaggio degli Italiani che si riconoscono nelle tematiche riconducibili alla Mobilità Dolce.

Una delle iniziative lanciate dall’Alleanza è la Primavera della Mobilità Dolce, tre mesi di eventi su tutto il territorio nazionale, alle quali l’ARI parteciperà attraverso alcune ASD associate con 4 eventi nell’arco dei tre mesi (Primavera della Mobilità Dolce 2018 (ARI).
Questo è il programma dell’ARI, che in occasione di questi eventi promuoverà la sua campagagna di civiltà sulla sicurezza stradale: Strade da Vivere   (in particolare sulle strade extraurbane, quelle più frequentate dai randonneur e dai cicloturisti).

Tutte le altre iniziative le trovate nel sito dell’Alleanza.

Se si condividono le finalità e si posseggono certe caratteristiche, è possibile aderire all’Alleanza.

Il Portavoce dell’Alleanza è Anna Donati, una donna con grandi qualità, di grande esperienza e carisma. Si può contattare via email a questo indirizzo (portavoce@mobilitadolce.net).

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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