Nei mesi scorsi, attraverso il blog, abbiamo ricevuto una richiesta di informazioni da parte di Jocelyne relativamente al percorso in bici per raggiungere il Castello di Postignano partendo da Assisi.

Abbiamo fornito queste informazioni e ne è seguito un simpatico scambio di email. Incuriositi dal loro modo di viaggiare, abbiamo chiesto a Jocelyne di inviarci al suo ritorno un breve resoconto e delle foto della loro esperienza di viaggio in Italia.

Quello che segue, nella versione in italiano e in quella in inglese, è il testo di Jocelyne che vi invitiamo a leggere per conoscere il punto di vista di una cicloturista straniera che ha programmato e realizzato una vacanza in bicicletta in Italia con il suo compagno.

“Mi chiamo Jocelyne Laplante. Io e il mio compagno siamo una coppia canadese di cinquant’anni di Montréal, Québec.

Siamo designer, interessati all’arte visiva e alla cultura (link al sito).

Siamo in buona forma, abbiamo buone bici ma non siamo «ciclisti ad alte prestazioni». Ci piace l’idea di andare liberamente, lentamente e silenziosamente sulle strade di campagna, sentendo la forma della terra cambiare, attraversare un piccolo villaggio e fermarci per fare un disegno e gustare un gelato.

Il Castello di Postignano, in Umbria, è stata la destinazione finale della nostra vacanza di 1 mese in Italia, a partire da Venezia.

Abbiamo volato con la compagnia aerea Air Transat che accetta biciclette a un prezzo ragionevole e offre voli diretti da Montreal a Venezia e il ritorno da una città diversa, senza costi aggiuntivi (nel nostro caso Roma).

Quindi ci portiamo le nostre biciclette, le imballiamo in scatole di cartone per l’andata e per il ritorno, e poi in sacchetti di plastica forniti dalla compagnia aerea e inclusi nel prezzo del biglietto. Viaggiamo leggeri, con solo due borse posteriori per ciascuno, di dimensioni medie.

Non essere appesantiti dal bagaglio rende il percorso in bicicletta più facile e più divertente. Oltre al ciclismo, ci interessa visitare musei, disegnare e apprezzare la cucina, quindi il viaggio lo abbiamo pensato prevedendo alcuni giorni consecutivi di ciclismo e tre tappe principali con sosta e soggiorno di 4/6 giorni in città d’arte.

Quindi, prima tappa, Venezia. Visto che le biciclette a Venezia non sono ammesse (e non sono affatto utili), ci fermiamo a Mestre. All’inizio del nostro viaggio solo una breve tappa in bici il primo giorno dall’aeroporto a Mestre. Il soggiorno a Venezia è stato caratterizzato principalmente dalla visita della Biennale d’Arte e per disegnare.

Poi è iniziata la vera avventura: pedalare lungo la costa adriatica attraverso la Laguna di Venezia: Lido, Pellestrina, Chioggia, Comacchio, Ravenna. Dopodiché, cambio di direzione, ad ovest, in Toscana, verso la nostra prossima «grande» destinazione; Firenze con 4 giorni di stop, via Faenza e Brisighella.

Da Brisighella abbiamo evitato la maggior parte della salita della parte montuosa prendendo il treno fino a Borgo San Lorenzo. Dopo una breve salita, finalmente una lunga e bella discesa fino a Firenze, passando da Fiesole.

Direzione successiva, a sud, in Umbria. Prendiamo il treno da Firenze ad Arezzo e da lì in bici fino al Lago Trasimeno, poi Perugia e Assisi. La nostra ultima tappa/giornata in bici è stata da Assisi a Postignano per un rilassante soggiorno di 5 giorni in un hotel in questo pittoresco «Borgo» medievale abbandonato alla fine degli anni sessanta e mezzo rovinato dal terremoto ma ora completamente restaurato da architetti rispettosi.

Le previsioni di temperatura per quel giorno erano molto calde, quindi abbiamo lasciato Assisi la mattina presto seguendo il tracciato suggerito da Valter, partendo da Spello passando per Foligno, Colle di San Lorenzo, Rasiglia e Sellano. La strada era fantastica, salendo dolcemente e lentamente attraverso la montagna con un’ultima discesa da Sellano a Postignano. Grazie Valter !”

“We are a Canadian couple from Montréal, Québec,  in their fifities, graphic designers interested in visual art and culture.

We are in good shape, have good bikes but not at all «high performance cyclist». We like the idea of going freely, slowly and silently on country road feeling the landform changes, crossing small village and stop for a drawing and a gelato. We flew with Air transat airline who accept bicycles for a reasonable price and offer direct flight from Montreal to Venise and a return from a different city with no additional fees (in our case Rome). So we bring our bicycles, packed them in cardboard boxes for the first part and for the return, in plastic bags provided by the airline and included in handling price. We travel light, with only two medium size rear saddle bags for each. 

Being not overload makes the cycling part easier and more fun. Beside cycling, visit museum, drawing and cooking are our main interest, so the trip is organized, say balanced between few consecutive days of cycling and three major stops /city stays of 4 to 6 days. 

So, first stop, Venezia, since bicycles are not allowed (and not useful at all) in Venezia we stay in Mestre. For this part, no cycling, only a short ride first day from airport to Mestre. The stay in Venezia was mainly for visiting the Biennale and drawing.

Then the real adventure begin: cycling along the Adriatic coast via the Venezia Laguna: Lido, Pellestrina, Chioggia, Comacchio, Ravenna. After that, change of direction and decor, going west, in Tuscany, to our next «big» destination; Firenze with 4 days stop, via Faenza and Brisighella. From Brisighella we skip most of the climbing of the mountainous part by taking the train from Brisighella to Borgo San Lorenzo, from there it still climb a little for finally going down in a long and nice way to Firenze via Fiesole. 

Next direction, south, in Umbria. We take the train from Florence to Arezzo and from there cycle to Lago di Trasimeno, then Perugia and Assisi. Our last step/ cycling day was Assisi to Postignano for a relaxing 5 days stay in a hotel in this picturesque medieval «Borgo» abandoned in the late sixties and half ruined by earthquake but now completely restored by respectful architects. The temperature forecast for that day was very hot, so we quit Assisi early in the morning following the track suggested by Valter, starting from Spello via Foligno, Colle di San Lorenzo, Rasiglia and Sellano. The road was great, gently and slowly climbing trough the mountain with a final descent via Sellano to Postignano.

Thank’s Valter !”

Grazie Jocelyne !!!

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Chi organizza una ultra-maratona ciclistica come la Alpi 4000, non ha in mente un evento sportivo tradizionale.

E’ il regista di un film che verrà interpretato, vissuto e visto da molte persone: i randonneur, che sono certamente i protagonisti, gli “angels” (così vengono chiamati coloro che collaborano alla riuscita dell’evento), gli abitanti dei luoghi attraversati dal percorso, i parenti e gli amici dei randonneur, gli appassionati di questa disciplina, e la cosiddetta “gente comune”.

Una ultra-maratona è uno spazio-tempo.

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Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Una bella pedalata in compagnia di amici vecchi e nuovi. Da Narni, dove l’Istituto Militare ha collocato il Centro geografico d’Italia, verso Civitanova Marche, risalendo la Valnerina, e poi verso Sellano e Colfiorito per ridiscendere da Tolentino fino al mare. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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La valle incantata from Euromediaitalia on Vimeo.

Il viaggio in Italia ha origini antiche. Indipendentemente dal mezzo utilizzato (carrozza, carro, cavallo o a piedi) il viaggio in Italia era molto più difficile e complicato rispetto al viaggio in aereo, in auto o con il treno dei giorni nostri. Con le biciclette moderne è abbastanza facile anche il viaggio in bici, sicuramente più faticoso, ma realizzabile da un gran numero di ciclisti.

Spesso si fa confusione tra viaggio e vacanza. Per andare in vacanza è necessario avere tempo, denaro e una destinazione. Per organizzare un viaggio, invece, non bastano gli ingredienti della vacanza, ci vuole anche una forte motivazione. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Anche l’Italia ha le sue ultramaratone ciclistiche. Il successo della Parigi Brest Parigi è ormai consolidato e migliaia di randonneur di tutto il mondo vorrebbero parteciparvi almeno una volta. La Francia, si sa, vende bene le sue iniziative, così la PBP per le randonnée è come il Tour de France per i grandi giri a tappe.

L’Italia anche in questo caso è costretta ad inseguire ma, come spesso capita, l’allievo, se ben motivato, può diventare migliore del maestro. Siamo al giro di boa, ma abbiamo il vento in poppa. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Il circuito Spirito Rando è alla sua seconda edizione, dopo la prima dello scorso anno che ha visto la partecipazione di più di 700 randonneur.

Lo scopo del circuito è quello di incentivare la conoscenza di questa disciplina anche nel centro Italia visto che il movimento randonneur si è sviluppato principalmente nelle regioni del nord e che, ultimamente, sta vivendo un grande fermento anche nel sud, dove riscuote un gran successo un circuito analogo a Spirito Rando. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Il prossimo 30 giugno 2018 si svolgerà la prima edizione della 333 MIGLIA Randonnée di Roma – Sulle strade della 999.

Si tratta della prima tappa di avvicinamento alla seconda edizione della 999 Miglia del 2021. VAI AL SITO DELLA 999 MIGLIA

Il percorso della 999 è stato suddiviso in 3 anelli di 600 km sui quali nei tre anni che precedono la 999 verranno disputate altrettante randonnèe di 600 km con partenze e arrivo rispettivamente a Roma, a Melfi, a Caserta.

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Valter Ballarini

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