I files con estensione .fit sono quelli generati dai dispositivi gps. Contengono informazioni sulla traccia generata e sono i più completi perchè includono tutti i punti del percorso, la velocità, l’altimetria, la distanza, la cadenza di pedalata, il consumo calorico, i battiti cardiaci, la potenza, il tempo totale e il tempo in movimento.

Questi files risiedono nella memoria del dispositivo e possono essere salvati anche sul pc semplicemente collegando il dispositivo e aprendo la cartella dove sono conservate le tracce. Troverete un elenco di numeri. I primi 6 numeri si riferiscono alla data in cui è stata realizzata la traccia (i primi 2 l’anno, poi gli altri 2 il mese e poi il giorno). Quelli che seguono sono indicizzazioni del file che permettono di riconoscere la traccia se, nello stesso giorno, ne sono state registrate più di una.

Copiate i file con estensione .fit sul vostro desktop e poi collegatevi al sito www.gpsies.com. Apparirà una schermata con varie opzioni. Cliccate su “Converti percorsi”. Apparirà una seconda schermata che vi chiederà di “Scegliere un file”. Cliccateci sopra e vi si aprirà la pagina per selezionare il vostro file con estensione .fit. Caricatelo. Il numero con l’estensione .fit comparirà sulla destra del pulsante.

A questo punto scegliete in basso a sinistra in che tipo di file volete convertire il file .fit. Scegliete l’opzione “GPX Track” così il file convertito conterrà tutte le informazioni utili. Cliccate sul bottone verde “converti” ed il gioco è fatto: sulla cartella download del vostro computer troverete il file con la stessa numerazione seguito dall’estensione .gpx.

Potete scegliere anche qualsiasi altra estensione di quelle presenti nella finestra di selezione ma tenete presente che i files con l’estensione .gpx sono universalmente riconosciuti da tutti i programmi.

Leggi anche:

Come inserire un file gpx nel tuo Bryton

Come inserire un file gpx nel tuo Garmin

Come sincronizzare un dispositivo GPS con STRAVA

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Molti ciclisti si trovano in difficoltà ad inserire tracce gpx nel proprio dispositivo Bryton, operazione necessaria per poter poi navigare il percorso.

Non tutti i dispositivi Bryton hanno la funzione di navigazione. Certamente ce l’hanno i due dispositivi cartografici (Aero 60 e Rider 450) ma anche il 530, il 420 e il 330 che non dispongono di base cartografica ma forniscono le indicazioni di base per la navigazione (ad esempio: gira a destra tra 150 m. ecc.).

Questo che ti suggerisco è il metodo più semplice e più affidabile. 

Hai però bisogno di un PC e un cavo usb (in genere fornito insieme al dispositivo, ma facilmente reperibile).

Per prima cosa devi collegare il dispositivo al tuo PC con il cavo usb.

Fatto questo sul desk del PC (o MAC) apparirà l’icona del Bryton come disco rigido. 

Cliccaci sopra e si apriranno diverse cartelle. 

Apri la cartella ExtraFiles. 

Trascinaci dentro il file gpx che hai scaricato da Openrunner o altro sito tipo Strava o acquisito in altro modo (ad esempio un file gpx generato da altro utente).

Appena inserita la traccia nella cartella ExtraFiles il dispositivo trasformerà il file gpx in una traccia utilizzabile. 

Fatto questo devi scollegare il dispositivo dal computer.

Ora puoi attivare il dispositivo (scollegato) e andare sul Menù. Scorri su “Segui percorso” e poi su “Vista” dove troverai la traccia con il nome del file gpx che hai caricato.

IMPORTANTE: Prima di caricarlo sul dispositivo modifica il nome del file gpx in modo da poterlo rintracciare sul tuo dispositivo più facilmente.

NOTA: I files gpx generati dai vari programmi come Openrunner, Bikemap o Strava, non hanno tutte le informazioni contenute nei files generati dal dispositivo per cui potrebbero risultare instabili. Quindi sarebbe meglio utilizzare tracce gpx generate da un dispositivo on the road, ma non sempre questo è possibile.

Se hai un Garmin vai a questo link

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Sono disponibili dei nuovi ciclocomputer satellitari prodotti da Garmin e da Bryton che cercano di conquistarsi il mercato con nuove funzionalità di navigazione.

Per prima cosa bisogna dire che il costo di un dispositivo gps specifico per il ciclismo è comunque eccessivo rispetto alle sue funzionalità, molte delle quali si trovano, gratis, in tutti gli attuali smartphone, grazie a numerosissime app che è possibile scaricare. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Da quando la eBike è comparsa sul mercato il giudizio dei ciclisti è cambiato molte volte. Inizialmente si pensava fosse uno strumento destinato a chi la bicicletta la utilizza solo per spostamenti all’interno delle città. I cicloamatori la detestavano e consideravano gli utilizzatori di eBike dei poveri diavoli, poco dotati fisicamente, lontani anni luce dai miti del ciclismo eroico dei granfondisti e dei bikers. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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STRAVA è una applicazione molto utilizzata dai ciclisti di tutto il mondo per memorizzare le proprie attività e per confrontarle con amici e comunità virtuali. Il servizio base è gratuito ed ha moltissime funzioni che possono essere sfruttate anche per programmare le proprie uscite e viaggi. Infatti è anche un editor di file gpx che possono essere scaricati su qualsiasi ciclocomputer gps o trasferiti e importati su altro editor (ad esempio Openrunner o Bikemap). 

Il procedimento contrario e cioè, caricare una attività dal vostro ciclocomputer sulla piattaforma Strava, è un po’ più complesso ma cercherò di spiegarlo semplicemente di seguito.

Prima di tutto se si usa il pc bisogna andare sul sito strava.com e accreditarsi inserendo i propri dati e generando una user ID e una pw. Se si usa uno smartphone è necessario scaricare e installare l’App gratuita e poi accreditarsi. Una volta creato l’account si entra nel mondo Strava che già a livello base (quello gratuito) offre molte opportunità.

Per prima cosa cerchiamo di capire come fare a registrare le tracce dei nostri percorsi.

Se usiamo l’applicazione sullo smartphone basta aprire l’app e andare su “registra attività” e poi avviare la registrazione premendo su “inizio”. Quando la concludiamo premendo su “fine”, la traccia verrà immediatamente inviata al server e potremo visionarla e condividerla anche sui social.

Se non volete utilizzare lo smartphone per non consumare batteria e non interferire con telefonate, messaggi ed altre sue funzioni (io lo consiglio), potete utilizzare il vostro ciclocomputer gps e poi trasferire la traccia registrata su Strava.

Se il dispositivo può esportare o registrare attività in formato GPX, TCX o FIT e questi file contengono dati di allenamento effettivi, il vostro dispositivo è compatibile con Strava. Alcuni dispositivi hanno un processo più semplice di caricamento su Strava rispetto ad altri. Ovviamente dovete scaricare il programma che legge i dati del vostro dispositivo, ad esempio Garmin Connect, e poi seguire le istruzioni per scaricare in automatico i dati del vostro dispositivo. 

Per sincronizzare questi dati con Strava la procedura è semplice: andate sulla pagina del vostro profilo Strava. In alto a destra c’è un cerchietto con dentro un +. Cliccate lì. Nella tendina a comparsa cliccate su “carica attività” e poi, in alto a sinistra “dispositivo”. Vi si apre una pagina dove sono elencati tutti i possibili dispositivi sincronizzabili direttamente.

Scegliete il vostro dispositivo e cliccate su “inizia”. Si apre una finestra pop-up in cui vi si chiede di connettervi ad esempio con Garmin. Cliccateci sopra e si aprirà una pagina dell’applicazione del vostro dispositivo (ad esempio Garmin Connect) nella quale vi viene chiesto se volete connettervi con Strava. Dovete quindi inserire i dati del vostro account (Garmin) e cliccare su “sign in”. Dopo poco Strava vi comunicherà l’avvenuta sincronizzazione dei due account.

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Vi ricordate l’emozione che avete provato inforcando la vostra prima bici ?

Da bambino ho scoperto l’equilibrio instabile. Come sarà accaduto anche a molti di voi, mio padre mi teneva il sellino e io pedalavo barcollando in cerca di equilibrio. Poi mi ha lasciato andare e… l’ho trovato.

Quel giorno ho scoperto cosa significhi la libertà.

Mi sono innamorato della bici. E’ stato un colpo di fulmine. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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