Ci sono molti modi per disegnare un percorso e generare un file gpx. Il metodo migliore e più preciso è naturalmente quello di registrare la traccia con il proprio ciclocomputer. Il file gpx così generato conterrà anche tutte le informazioni rilevate lungo il percorso (oltre all’altimetria anche la velocità, la media ecc.). Questo file viene letto come reale da qualsiasi visualizzatore che si può trovare sul Web (Openrunner, Strava, Bikemap ecc.).

Esiste però un altro modo, più semplice, di generare file gpx ed è quello di utilizzare direttamente le funzionalità messe a disposizione a tale scopo dai programmi di visualizzazione. A differenza dei files generati realmente, questi contengono solo informazioni relative al percorso, come distanza e altimetria, ma il tempo di percorrenza viene solo stimato in base ai parametri di chi lo genera (età, altezza, peso ecc.).

A che cosa servono questi file gpx generati a tavolino ?

Principalmente a due cose:

1 – verificare un percorso prima di farlo, misurando la distanza e il dislivello altimetrico

2 – generare un file gpx da caricare sul dispositivo (ciclocomputer o App) che vi guiderà lungo il percorso

Nel primo caso l’utilità sta nel prevedere cosa ci aspetta programmando la nostra esperienza di viaggio, nel secondo caso, la traccia ci aiuta a seguire il percorso che abbiamo programmato, senza perderci.

Sicuramente questa possibilità, che ci viene offerta gratuitamente da tutte le piattaforme in commercio, è utilissima e vale la pena perderci un po’ di tempo (pochissimo) per imparare ad usarla.

Dopo averle utilizzate e studiate molte, la mia preferita è STRAVA. E’ quella più semplice, è la più affidabile, è basata su una cartografia leggibile e dettagliata. Di seguito vi spiego come utilizzarla.

Per prima cosa è necessario iscriversi (gratuitamente) e generare un proprio profilo su STRAVA..

Ora che ti sei registrato, segui questi consigli per generare la tua prima traccia gpx con STRAVA. Accedi alla tua dashboard.

Clicca in alto a sinistra e ti comparirà una tendina con “i miei percorsi”. Cliccaci sopra.

Si apre una nuova finestra “I miei percorsi”. Clicca su “Crea nuovo percorso”.

Ora, in alto a sinistra, digita la località da dove vuoi iniziare il percorso. Nel caso dell’esempio “Assisi” in Umbria. Si apre la mappa con al centro Assisi.

Clicca in alto a sinistra sulla rotella e ti si aprirà la pagina con le preferenze. Puoi scegliere se usare la mappa o la visione satellitare e il sistema di misura delle distanze.

Fatto questo devi posizionare il cursore sul punto esatto dove vuoi iniziare il percorso. Ti consiglio di ingrandire la mappa cliccando in alto a sinistra su “+” fino ad ottenere una mappa abbastanza dettagliata.

Posiziona il cursore sul punto di partenza. Apparirà un pallino verde. Posiziona nuovamente il cursore su un altro punto lungo il percorso che intendi tracciare. Si genererà una prima traccia scura. Se, procedendo, posizionerai il cursore su un punto sbagliato, puoi cancellarlo cliccando in alto a sinistra su “annulla”. Non cliccare su “cancella” perchè quel pulsante cancella tutta la traccia e dovrai ricominciare dall’inizio.

Prosegui posizionando il cursore sui punti successivi del tuo percorso. Vedrai che il programma disegnerà automaticamente la tua traccia seguendo la strada sulla mappa. Fai attenzione a inserire i punti lungo le strade che vuoi percorrere tu perchè il programma potrebbe seguire altri tracciati in base ad altri parametri diversi dai tuoi. Controlla quindi la traccia mentre si genera prima di continuare. Nel caso clicca su “annulla” per eliminare l’ultimo tratto.

Arrivato alla fine del tuo percorso, devi salvarlo cliccando su “salva” in alto a destra.

Puoi anche attivare il “dislivello” per vedere l’andamento altimetrico della tua traccia. Appena avrai cliccato su “salva” ti apparirà questa scheda con dei campi da riempire.

Devi dare un nome al tuo percorso. Puoi aggiungere una descrizione che ti potrà servire in seguito quando avrai generato molti percorsi e sarà difficile ricordarli tutti. Fatto questo clicca su “salva”.

Ora che l’hai salvato, potrai visualizzare il tuo percorso.

A questo punto puoi scaricare la traccia gpx che hai generato. Il file avrà il nome che hai assegnato al percorso. Ora potrai caricarlo sul tuo dispositivo.

Se hai un Garmin puoi seguire le istruzioni presenti in questo post http://mybikeway.it/come-inserire-una-traccia-gpx-nel-tuo-garmin/

Se hai un Bryton puoi seguire le istruzioni presenti in questo post http://mybikeway.it/come-inserire-un-file-gpx-nel-tuo-bryton/

Ora puoi utilizzare la traccia che hai caricato sul tuo dispositivo per farti guidare lungo il percorso che hai generato.

Segui questo link per capire cosa è STRAVA

Segui questo link per iscriverti usando uno dei 3 metodi previsti.

ARTICOLI CORRELATI

Come sincronizzare il tuo dispositivo con STRAVA http://mybikeway.it/come-sincronizzare-un-dispositivo-gps-con-strava/

Convertire un file .FIT in un file .gpx http://mybikeway.it/convertire-un-file-fit-in-un-file-gpx/

Bryton come alternativa a Garmin ? http://mybikeway.it/bryton-come-alternativa-a-garmin/

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

More Posts

Questo è sicuramente uno dei tour in mountainbike più belli (e facili) dell’Umbria e dell’Italia centrale. Il tratto più interessante e affascinante (quello con i viadotti e le gallerie elicoidali) dell’ex Ferrovia Spoleto Norcia e quello più agevole e panoramico della Greenway del Nera.

Il tour in bici inizia a Spoleto e si conclude a Terni nelle due stazioni ferroviarie. Si, perchè per poterlo effettuare nel modo più semplice e meno impegnativo è possibile utilizzare il collegamento ferroviario da Terni a Spoleto sulla tratta Ancona – Roma, che è servito da treni regionali che consentono il trasporto delle biciclette.

In questo modo è possibile programmare in totale autonomia il tour, senza bisogno di guide e servizi di trasporto dedicati. Infatti sia la ex Ferrovia che la Greenway sono ben segnalate e i treni hanno una frequenza di circa un’ora con una durata del viaggio di 25′.

Potete verificare gli orari aprendo questo link: ORARIO TRENI

Il Tour proposto è di 56 km (vedi PERCORSO) e circa 650 m di dislivello. E’ consigliata una MTB ma è anche possibile farlo con una gravel o una trekking bike. Ovviamente una eBike è comunque sempre consigliabile per chi non se la sente di affrontare la salita che da Spoleto porta al primo lungo viadotto, nonostante una pendenza del 4%, non proibitiva. E’ invece assolutamente indispensabile avere una dotazione di luci (possibilmente potenti) per le gallerie, una delle quali, la Caprareccia, misura circa 2 km. Si tratta di una galleria rettilinea con un buon fondo ma è scavata nella roccia ed è abbastanza stretta. Percorrerla è una avventura… Le altre gallerie sono più corte ma alcune sono elicoidali, per cui non si vede la fine, e senza luci è sconsigliato avventurarcisi.

La Ferrovia Spoleto Norcia era una delle linee ferroviarie di montagna italiane più interessanti. Realizzata a cavallo della prima guerra mondiale, serviva a collegare Spoleto a Norcia, superando la dorsale montuosa che separa la Valle Umbra spoletina dalla Valnerina, correndo poi lungo il fiume Nera e il fiume Corno fino alla piana di Santa Scolastica, attraversando scenari di rara bellezza.

Una ferrovia che si arrampica sulla montagna con opere di ingegneria, ardite per quei tempi, come viadotti e gallerie elicoidali necessari per conquistare alte quote mantenendo una pendenza adeguata ai treni dell’epoca.

Purtroppo nel 1968, dopo pochi anni di esercizio e in totale mancanza di visione da parte dei gestori e del governo, la ferrovia venne dismessa e, subito dopo, venne disarmata e resa inutilizzabile.

Dopo alcuni anni di oblio, il sedime della ex ferrovia è stato ripreso in considerazione per avviare un progetto che prevede la realizzazione di una ciclovia.

Una bella idea che stenta però a realizzarsi se non parzialmente. Infatti il tracciato praticabile oggi è solo quello che da Spoleto porta fino a Piedipaterno e il tratto da Serravalle a Norcia. Il tratto intermedio non è infatti percorribile perchè gran parte dei ponti sul fiume Corno sono stati distrutti per allargare la strada che porta a Norcia, e il tratto della Valnerina, da Piedipaterno a Balza tagliata deve essere messo in sicurezza per il pericolo di caduta massi.

Resta il fatto, comunque, che il tratto più bello e suggestivo è proprio quello da Spoleto a Sant’Anatolia di Narco e, oggi, è in sicurezza e percorribile.

La Spoleto Norcia ha cominciato ad essere conosciuta dal grande pubblico grazie alla passione che una associazione di Spoleto ha messo in campo nell’organizzare un evento che negli anni sta raccogliendo sempre più consensi, riconoscimenti e attenzioni, specialmente da parte dei fruitori: LA SPOLETO NORCIA IN MOUNTAIN BIKE che si svolge ogni anno nel primo weekend di settembre.

Arrivati alla vecchia stazione di  Sant’Anatolia di Narco (ora c’è un servizio ristorazione AL BINARIO GIUSTO di buon livello) si prosegue in direzione Norcia fino a Castelsanfelice per poi deviare a destra in direzione dell’Abbazia benedettina dei Santi Felice e Mauro (un vero gioiello di architettura) e poi proseguire sulla strada sterrata che riporta a Sant’Anatolia.

Qui ci si immette nella GREENWAY DEL NERA percorrendo il tratto più agevole della ciclovia che porta fino alla Cascata delle Marmore passando per Scheggino, Ceselli, Ferentillo, Arrone, Casteldilago.

Dopo la Cascata delle Marmore che vi consigliamo di ammirare passando (a piedi con bici a spinta) all’interno del belvedere inferiore, il cui ingresso (sulla sinistra della galleria) è gratuito per i ciclisti, si prosegue in discesa fino a alla stazione di Terni.

Per chi volesse chiudere l’anello senza prendere il treno, dalla cascata delle Marmore c’è un percorso molto bello che sale sul crinale da Collestatte a Varcone (Montefranco) per poi scendere nella valle della Somma e affrontare la bella salita che porta al valico omonimo percorrendo la vecchia strada che passa per Strettura (famoso il pane di Strettura). Poi si scende in discesa fino a Spoleto. Questo il PERCORSO (SOLO BICI) la cui traccia gpx può essere scaricata.

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

More Posts

La Greenway del Nera è costituita da percorsi sterrati, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, che costeggiano il fiume Nera e il suo bacino idrografico e rendono il suo territorio fruibile nella modalità più naturale e con basissimo impatto.

Greenway del Nera

Questa infrastruttura è l’insieme di diversi tracciati: itinerari Benedettini, la Via Francigena di San Francesco e la Ex ferrovia Spoleto Norcia che oggi sono tutti collegati e formano un anello ben segnalato di circa 180 km.

La Greenway del Nera, per facilitare la sua fruizione, è stata divisa in 16 tratti.

Unendo più tratti del percorso si può programmare un viaggio a tappe della lunghezza voluta. Molti di questi tratti lungo il fiume, dalla Cascata fino a Preci, sono prevalentemente pianeggianti ma quelli che vanno da Preci fino al ritorno alla Cascata presentano salite anche molto impegnative che, però, in caso di condizioni climatiche avverse, possono essere evitate scegliendo il percorso alternativo su asfalto, su strade sempre poco trafficate.

Di seguito i link alle tracce (navigabili senza registrazione) che possono essere anche scaricate nel formato gpx.

Per accedere alle funzionalità di Openrunner è necessario registrarsi gratuitamente al sito openrunner.com e, nel caso di smartphone, scaricare l’App. L’operazione è semplice (il sito è in francese ma basta cambiare la lingua in alto a destra) e vale la pena utilizzare questo potente strumento di navigazione.

Percorso completo originario (187 km e 4900 m di dislivello)

Percorso completo in variante (183 e 4750 m di dislivello) – con i tratti su asfalto per evitare i tratti chiusi

Percorso ridotto (90 km) – Percorso ufficiale della Randonnée MTB Greenway del Nera Adventure Trail

Percorso ridotto (60 km) – Percorso ufficiale della Randonnée MTB Greenway del Nera Adventure Trail

Percorso ridotto (30 km) – Percorso ufficiale della Randonnée MTB Greenway del Nera Adventure Trail

Percorso lungo il fiume Nera – Dalla Cascata a Castelsanfelice e ritorno (con varianti)

Tratto n.1 – Cascata delle Marmore – Arrone (6,6 km e 37 m di dislivello)

Tratto n. 2 – Arrone – Precetto (4,8 km e 60 m di dislivello)

Tratto n. 3 – Precetto – Ceselli (9,7 km e 104 m di dislivello)

Tratto n. 4 – Ceselli – Scheggino (3,4 km e 36 m di dislivello)

Tratto n. 5 – Scheggino – Sant’Anatolia di Narco (3,1 km e 76 m di dislivello)

Tratto n. 6 – Sant’Anatolia di Narco – Piedipaterno (4,9 km e 50 m di dislivello)

Tratto in variante su asfalto da Piedipaterno a Norcia (40,5 km e 968 m di dislivello)

Tratto n. 11 – Norcia – Cascia (17,7 km e 654 m di dislivello)

Tratto n. 12 – Cascia – Monteleone di Spoleto (20,7 km e 612 m di dislivello)

Tratto n. 13 – Monteleone di Spoleto – Salto del Cieco (10,3 km e 393 m di dislivello)

Tratto n. 14 – Salto del Cieco – Piediluco (25,4 km, 487 m dislivello + e 1072 m dislivello -)

Tratto n. 15 – Piediluco – Prati di Stroncone (23 km e 802 m di dislivello)

Tratto n. 16 – Prati di Stroncone – Cascata delle Marmore (18,5 km, 189 m disliv. + e 879 m disliv. -)

Le 16 tratte sono segnalate con cartelli direzionali caratterizzati da una grafica specifica ad alta riconoscibilità sulla base dei formati adottati per la segnaletica sentieristica regionale.

Ogni cartello contiene il logo, il numero della tratta inserito in un cerchio colorato che comunica il grado di difficoltà della tratta specifica secondo una scala cromatica definita, e la località di destinazione della singola tratta che può essere percorsa in entrambe le direzioni.

Lungo il percorso sono anche presenti cartelli quadrati di conferma che riproducono il logo GWN.

Ogni tratta collega 2 punti di destinazione che, nella maggior parte dei casi, sono centri abitati dotati di servizi.

Lungo il percorso sono posizionati anche dei cartelli con delle mappe di riferimento del percorso e con indicati anche i sentieri che portano alle varie zone naturali protette.

La numerazione delle tratte parte dal belvedere inferiore della Cascata delle Marmore e prosegue in senso orario.

Dalla Cascata a Triponzo il percorso di 46 km è suddiviso in 8 tratte ed è prevalentemente pianeggiante. Le altre 8 tratte sono invece caratterizzate dalla presenza di numerose salite e discese, anche impegnative, e sono anche più lunghe singolarmente rispetto alle precedenti.

Per avere informazioni dettagliate sui territori attraversati consultate lagreenwaydelnera.it

NEWS

Purtroppo, dopo il terremoto del 2016, molti tratti del percorso da Piedipaterno a Norcia sono impraticabili. In particolare sono chiusi i tratti:

n. 7 – Piedipaterno – Borgo Cerreto;

n. 8 – Borgo Cerreto – Triponzo;

n. 9 – Triponzo – Preci;

n. 10 – Preci – Norcia.

Si può comunque percorrere la strada asfaltata che corre quasi parallela ai tratti chiusi.

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

More Posts

L’Isola d’Elba è un paradiso per i ciclisti di tutti i tipi. Chi ama la bici da corsa può fare il giro completo dell’isola, che misura 114 km e 1983 m di dislivello, in un solo giorno oppure dividerlo in più anelli di 40/50 km da percorrere ciascuno ogni giorno. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

More Posts

Il Tour inizia da Procchio. Questa è la TRACCIA (è navigabile e si può scaricare il file gpx).

30 km e 760 m di dislivello. Punto più alto (Monte Perone) 633 m.

Lasciato Procchio ci si dirige verso Marciana Marina percorrendo un tratto di costa molto panoramico e leggermente vallonato. Percorso il lungomare si esce dall’abitato seguendo una pista ciclabile che immette direttamente nella salita in direzione Poggio. La salita fino al paese è impegnativa e non va sottovalutata.

Arrivati a Poggio, prima di affrontare la salita del Monte Perone è bene fare una breve sosta sulla terrazza panoramica di Poggio.

La salita “taglia gambe” è ben presentata dalle numerose scritte sull’asfalto che annunciano la sfida. In realtà ai primi 2 km che sono effettivamente molto duri segue un tratto di circa 1 km leggermente meno ripido che ti concede un recupero prima di affrontare l’ultima rampa che porta allo scollinamento.

Da quì si prosegue su un tratto pianeggiante che si affaccia sull’altro versante dell’isola, per poi iniziare una discesa molto ripida e tecnica che si conclude all’incrocio con la strada che proviene da San Piero in Campo. Si prosegue in un tratto pianeggiante fino a Sant’Ilario, paesino che vale la pena visitare.

Si affronta poi l’ultimo tratto di discesa con tornanti che ci porta all’abitato di La Pila dove ci si immette sulla strada che ci riporta a Procchio.

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

More Posts

Il Tour inizia da Porto Azzurro. Questa è la TRACCIA (è navigabile e si può scaricare il file gpx).

43 km e 634 m di dislivello con una quota massima di 240 m.

Lasciato il paese si affronta una salita abbastanza impegnativa di 4 km per poi proseguire su un percorso ondulato fino al bivio per Rio nell’Elba. Si prende a destra, in discesa, in direzione Rio Marina.

Raggiunto il porto, si consiglia una piccola deviazione a destra per percorrere il primo tratto della strada panoramica. Si torna indietro e si prosegue lungo la costa, in direzione Cavo.

Anche questo tratto di strada si presenta ondulato ma con una sola breve salita iniziale. Arrivati a Cavo si prosegue percorrendo il lungo mare fino a raggiungere la punta estrema di Capo Castello con vista sul litorale toscano ad est.

Si torna indietro per un breve tratto e poi si prende la strada a destra che sale in direzione Rio nell’Elba. Si tratta di una salita di 7 km abbastanza impegnativa ma si è ripagati da un paesaggio naturale di notevole bellezza. Dopo il valico si scende per alcuni km fino a raggiungere Rio nell’Elba. Il paese merita una visita e una sosta anche per degustare specialità locali (testato Bar La Piazza con annesso alimentari).

Per tornare a Porto Azzurro si ripercorre la strada fatta all’andata, questa volta in discesa.

 

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

More Posts

Il tour inizia da Procchio. Questa è la TRACCIA (è navigabile e si può scaricare il file gpx).

52 km e 845 m di dislivello con il punto più alto a quota 377 m.

Vedi animazione Tour in senso Orario

Vedi animazione Tour in senso Antiorario

Da Procchio si percorre una bellissima strada panoramica, leggermente ondulata, fino a Marciana Marina. Consigliamo di percorrere il lungo mare e di far colazione al Grand Bar La Perla.

Uscendo dal paese, si prosegue poi in salita in direzione Poggio. La salita, di circa 6 km, è impegnativa (da evitare la direttissima per Marciana) perchè è continua e deve essere affrontata con la dovuta cautela specialmente nelle giornate calde (è comunque molto ombreggiata). Arrivati a Poggio, dalla piazza è possibile godere di una splendida vista che ripaga la fatica della salita. In piazza c’è anche il Bar La Dolce Vita dove poter effettuare una sosta.

La strada prosegue leggermente in salita per altri 3 km fino a Marciana che vi suggeriamo di visitare e anche di fare una sosta in uno dei numerosi bar ristoranti lungo la strada di accesso (pedonale) da dove si gode una bellissima vista dell’isola.

Dopo Marciana inizia una lunga discesa, intervallata da due brevi salite, che ci porterà fino a Pomonte. Il panorama lungo questo tratto di costa è bellissimo e vale numerose soste per le foto. Nelle giornate limpide si vede chiaramente la Corsica.

Arrivati a Pomonte è quasi d’obbligo una sosta al Baba Yaga Bar per degustare piatti locali o semplicemente insalate, taglieri e buone birre.

Il percorso prosegue sempre lungo la costa con continui saliscendi e viste panoramiche mozzafiato incontrando e attraversando piccoli paesi, presi d’assalto dai turisti nei mesi estivi. Tra queste località spiccano Fetovaia e Cavoli con le due spiagge tra le più gettonate dell’isola.

Proseguendo si arriva a Marina di Campo, che, con la sua lunghissima spiaggia attrezzata, attira moltissimi turisti stanziali. Vale comunque la pena attraversare il centro e percorrere il bellissimo lungomare sulla ciclabile per poi immettersi sulla strada che ci riporta a Procchio.

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

More Posts

Marina di Grosseto è collegata a Grosseto da una ciclabile di circa 10 km. Il centro è meno noto rispetto alle località estive più blasonate della Maremma ma si presenta ordinato e ricco di servizi. Belle spiagge attrezzate ed un lungomare molto vivace pieno di locali. Belle le pinete e i campeggi. Da suggerire anche per brevi vacanze il Camping Eden con dei bungalow di buona fattura e ben attrezzati (sperimentati personalmente). Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

More Posts

Per molti secoli la via Amerina ha svolto un ruolo importantissimo nella storia della penisola.

Realizzata dai Romani nel 240 a.c. per collegare Veio ad Amelia, successivamente alle invasioni barbariche e durante la dominazione longobarda, divenne l’asse portante del “corridoio Bizantino” che divideva l’Italia settentrionale da quella meridionale, entrambe longobarde, collegando Roma a Ravenna. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

More Posts

La percezione che abbiamo di quante strade siano percorse dai ciclisti è abbastanza vaga.

STRAVA sta sviluppando un servizio che si chiama Heat Map (per ora in versione beta) che permette a tutti di visualizzare la rete mondiale delle strade percorse dai ciclisti che utilizzano l’applicazione su smartphone o altri dispositivi (tipo Garmin) ad essa collegati. Strava sta diventando un po’ come google, con milioni di utilizzatori in tutto il mondo. I dati ovviamente non possono che essere parziali perchè sono prodotti da ciclisti che registrano le loro tracce e non da tutti i ciclisti urbani ed extraurbani che non lo fanno (al momento molto più numerosi). Nonostante questo la mappa è molto interessante perchè il campione utilizzato è sicuramente rappresentativo. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

More Posts