Non è facile stimare la consistenza numerica del fenomeno delle randonnée sia in Italia che nel mondo. Un riferimento si può estrapolare dall’ultima edizione del Vademecum ARI che ogni anno viene aggiornato dal suo presidente Luca Bonechi, un riferimento indiscusso per tutti i randonneur italiani.

Apri o scarica il  – 2018 VADEMECUM ARI

In Italia da 20 anni è l’ARI (audax Randonneur Italia) che si occupa di certificare sia le randonnée che chi le organizza, oltre a occuparsi di tutte le omologazioni dei brevetti con valore internazionale ACP (Audax Club Parisien) o nazionale BRI (Brevetto Rando Italia). Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Conclusa l’edizione 2019 della Parigi Brest Parigi, in questo post trovi un breve resoconto della manifestazione vissuto dentro il gruppo, attraverso il quale ricavare preziosi consigli su come organizzare la tua partecipazione alla prossima edizione.

Questa tabella riporta i dati relativi alle 15 tappe ricavati caricando su un dispositivo Garmin le tracce ufficiali pubblicate nel sito PBP, indicando anche i tempi di percorrenza di ciascuna tappa, ad una velocità media di 22,52 km/h.

Come sempre, anche i percorsi dell’edizione 2019 sono pubblicati sul sito PBP  divisi in 15 tappe. Manca il percorso complessivo che, essendo superiore ai 1200 km, non può essere caricato su Openrunner.

Per questo ho rielaborato le tracce ufficiali realizzando due percorsi, quello di andata, da Rambouillet a Brest, e quello di ritorno, da Brest a Rambouillet. I percorsi prevedono alcune piccole varianti.

Nelle tracce che ho elaborato collegando le tracce ufficiali, sono previste le deviazioni verso i punti di controllo, quindi sono tracce complete che possono essere seguite caricandole sul vostro ciclocomputer gps.

I file gpx li potete scaricare direttamente dalle pagine Openrunner seguendo questi link:

A – Percorso di andata da Rambouillet a Brest

R – Percorso di ritorno da Brest a Rambouillet

In questo documento PBP 2019 – TAPPE E ID Openrunner trovate la sintesi delle 15 tappe con altimetrie e distanze calcolate da Openrunner.

La PBP si svolgerà tra il 18 e il 22 agosto 2019.

Tutte le operazioni relative alla verifica delle iscrizioni possono essere svolte il 17 agosto seguendo le indicazioni contenute in questo documento (in italiano) PBP 2019 – Check-in il giorno prima della partenza.

Le operazioni il giorno della partenza sono descritte in questo documento PBP 2019 – Operazioni il giorno della partenza.

Le informazioni sui servizi alla partenza/arrivo e lungo il percorso sono descritti in questo documento PBP 2019 – Servizi ai punti di accoglienza e controllo.

Questa è la mappa del luogo dove si svolgeranno tutte le operazioni.

Tutte le informazioni in italiano possono essere scaricate a questo link (dovete scaricare la versione IT)

Alcune informazioni sulle pre-qualifiche (utili per la prossima edizione)

Le pre-qualifiche si sono svolte nel 2018 e in base alla distanza della randonnée più lunga disputata nel corso dell’anno, ci si può candidare alla pre-iscrizione in base a questo calendario: Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Molti ciclisti si trovano in difficoltà ad inserire tracce gpx nel proprio dispositivo Garmin per poter poi navigare il percorso.

Prima di tutto bisogna collegare il Garmin al PC con il cavo USB (in genere fornito con il dispositivo, ma è possibile utilizzare anche cavi USB per smartphone ad esclusione degli iPhone che hanno una presa diversa).

Fatto questo sul tuo desk del PC (o MAC) dovrebbe apparire l’icona del Garmin come disco rigido. Cliccaci sopra e si apriranno diverse cartelle. Apri la cartella Garmin. Poi apri la cartella NewFiles e trascinaci dentro il file gpx che hai scaricato da Openrunner o altro sito tipo Bikemap o Strava. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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In un precedente post ho raccontato come e quando nasce la randonnée.
Ma cos’è una randonnée ?
In realtà non sono molti i ciclisti che conoscono questa disciplina perché, sebbene sia un fenomeno in progressiva ascesa, non è mai stata presa in considerazione seriamente dalla Federazione Ciclistica Italiana e anche dai vari Enti di Promozione Sportiva nelle cui file sono costretti, più che invitati, a tesserarsi sia i cicloamatori che i cicloturisti.  Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Se è vero che esisteno diverse tipologie di ciclisti è vero anche che possono essere individuate diverse tipologie di randonneur.

Quest’ultimo, infatti, può appartenere anche ad una delle altre tipologie individuate in un mio precedente post, essere ad esempio un agonista amatoriale o un turista in bicicletta, ma diventa  un randonneur se partecipa ad una o più randonnèe durante l’anno e ne apprezza lo spirito. In genere, una volta provata l’esperienza delle randonnée, progressivamente si abbandonano le vecchie abitudini e passioni e si diventa randonneur a tutti gli effetti. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Nel momento in cui si sale su una bicicletta e si sperimenta il piacere di muoversi in equilibrio sulle due ruote, si diventa ciclisti.

Ma i ciclisti non sono tutti uguali. Ciascuno ha un suo modo di vivere la bicicletta. E’ quindi difficile definire all’interno di categorie rigide la tipologia di ciclista che ognuno di noi interpreta nel corso della vita. Io ad esempio sono un ciclista sia dalla tenera età ma fino alla maturità ho utilizzato moltissimo la bici ma esclusivamente per spostamenti urbani. Solo più tardi ho subito il contagio vero e proprio del Ciclismo che, come ho definito recentemente: “è quelle malattia che ti guarisce”. 

Quindi, semplicemente come strumento molto rudimentale per classificare un fenomeno, ho individuato delle macro categorie che possono essere utili a definire le caratteristiche generiche di chi pratica il ciclismo, in base al tipo di contagio subito, e alle modalità che utilizza per vivere il territorio sul quale pedala. Una guida a servizio di chi intende capire un fenomeno in crescita esponenziale attraverso una classificazione funzionale per individuare un target.

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Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Le nostre strade stanno diventando sempre più pericolose per la presenza di buche.

Come si creano queste buche ? Sicuramente nelle strade secondarie queste buche sono il risultato combinato di agenti atmosferici, mancanza di manutenzione ordinaria, errori progettuali, cattiva esecuzione dei lavori.

Nelle strade cittadine a questi danni si aggiungono quelli provocati dalle aziende multiservizi e telecom che, per realizzare le loro reti, intervengono con scavi che raramente vengono ripristinati a regola d’arte.

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Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Le bici reclinate nascono più o meno contemporaneamente alle altre bici convenzionali a metà dell’800. Inizialmente non ebbero molto successo e il progetto fu abbandonato per un po’ di tempo. Poi, negli anni ’30 del secolo scorso, il francese Charles Mochet dopo vari tentativi a quattro ruote, costruì la sua bicicletta reclinata chiamandola Vélo Couché e convinse un ciclista poco noto, Francis Faure, a cimentarsi in alcune gare con la sua reclinata contro dei campioni dell’epoca. Faure inaspettatamente vinse sempre si su pista che su strada. Nel 1933 Faure si aggiudicò il record dell’ora alla media di 45 km/h.

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Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Sono anni che sento invettive reciproche tra ciclisti e automobilisti: “mi hai sfiorato cretino”, “mettiti in fila imbecille” e via imprecando.

Dividere il mondo in categorie sembra essere un’attitudine dell’uomo per semplificare la realtà e presumere di comprenderla meglio per poterla dominare. La stragrande maggioranza dei ciclisti è anche automobilista mentre, non tutti gli automobilisti sono ciclisti o, semplicemente, utilizzano la bicicletta. Il ciclista vive l’automobilista come una minaccia e l’automobilista vede il ciclista come un fastidioso ostacolo.

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Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Ho trascritto in questa nota i commenti pubblicati sulle pagine ufficiali fb della manifestazione da parte di alcuni dei protagonisti della prima edizione della 999 Miglia. Non tutti hanno utilizzato questo mezzo per testimoniare la loro avventura. Molti hanno pubblicato post sulle pagine personali o hanno utilizzato altri mezzi. Parallelamente abbiamo raccolto interviste e scaricato moltissime foto scattate dai randonnée ed alcuni montaggi video i cui testi, però, non abbiamo trascritto.

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Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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