Tra i cinque sensi, l’olfatto è il più sviluppato alla nascita ed è quello maggiormente legato all’ istinto.

La nostra capacità di sentire gli odori varia a seconda dell’età e del sesso.

Le donne hanno una maggiore sensibilità olfattiva e rispondono più degli uomini agli stimoli aromaterapici perché hanno un bulbo olfattivo, l’area del cervello dove si identificano gli odori, dotato di molti più neuroni rispetto a quello maschile. Le donne, quindi, non solo percepiscono di più gli odori, ma distinguono anche meglio le sfumature delle diverse fragranze.

Gli odori giungono alla nostra mente ed evocano con precisione gli stati d’animo, i ricordi, le immagini che una fragranza tramette provocandoci piacevoli sensazioni e forti opportunità di benessere.

Muoversi lentamente in bicicletta immersi nel paesaggio è un’esperienza sensoriale completa grazie alla possibilità si annusarlo oltre che vederlo e percepirlo attraverso la pelle.

Negli ultimi decenni le tecnologie hanno privilegiato l’approccio audiovisivo nella conoscenza del mondo, relegando gli altri sensi a funzioni accessorie considerate marginali.

In bicicletta si riapprende un’arte antica che associa gli odori, tutti, alle cose e alla percezione che ne abbiamo. I ricordi associati agli odori sono molto più stabili di quelli associati alle immagini.

Le prossime uscite in bicicletta prestiamo più attenzione alle sensazioni generate dall’olfatto.

Daniela Angelozzi

Farmacista di professione, andando in bicicletta ho scoperto il significato del movimento associato al vivere immersi nella natura, alla ricerca della bellezza. Per descrivere di cosa si tratta ho coniato la definizione: "meditazione dinamica". Il mio è un approccio olistico al tema della salute e del benessere come equilibrio psicofisico. La bici è equilibrio.

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