Ci sono delle iniziative che sembrano voler interpretare in modo corretto un fenomeno in grande espansione costituito dalla sempre più massiccia presenza di ciclisti nelle nostre strade.

Il modo più sbagliato per farlo è un cartello, come quello nella foto, che “avverte gli automobilisti” della “pericolosa” presenza di ciclisti e li invita a rispettare la distanza di sicurezza di 1,5 m. nel sorpasso.

Il messaggio è chiaro: i ciclisti sono un pericolo così come lo sono gli animali selvatici o la caduta massi…

Poichè le strade sono di tutti, perchè non avvertire i ciclisti della presenza pericolosa di autoveicoli che, molto spesso non rispettano velocità e regole del Codice della strada nell’effettuare sorpassi ?

Suggerisco invece dei cartelli di questo tipo: “Itinerario ciclabile – Strada ad uso promiscuo con presenza rilevante di ciclisti – Rispettare i limiti di velocità e le distanze di sicurezza”

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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