Ecco alcuni consigli per programmare la randonnée Tirreno + Adriatico del 24/25 aprile 2018, così da poterla vivere nel migliore dei modi.

Per prima cosa bisogna scegliere il percorso dei tre che più si adatta alla nostra condizione fisica di questa prima parte della stagione, e che risponde agli obiettivi che ci siamo dati.

Possiamo scegliere tra:

la TIRRENO di 200 Km (con partenza a mezzanotte tra il 23 e il 24 aprile)
l’ADRIATICO di 400 Km (con partenza a mezzogiorno del 24 aprile)
la TIRRENO + ADRIATICO di 600 Km che è la somma delle due precedenti (con partenza a mezzanotte tra il 23 e il 24 aprile).

Alcune informazioni logistiche.

Il punto di ritrovo è presso gli impianti sportivi di Narni Scalo dalle ore 17 di lunedì 23 aprile.

Chi volesse arrivare sabato 21 aprile per visitare Narni c’è una convenzione con i seguenti hotel:

HOTEL TERRA UMBRA ****
Camera doppia uso singolo 62 €
Camera doppia (2 persone) 74 € (37 € a persona)
Colazione inclusa. Parcheggio gratuito.
Localizzazione Google

LA COLLINA INCANTATA
Camera doppia (2 persone) 70 € (35 € a persona)
Camera tripla (3 persone) 90 € (30 € a persona)
Camera quadrupla (4 persone) 100 € (25 € a persona)
Colazione inclusa. Parcheggio gratuito.
Localizzazione Google

HOTEL FINA
Camera singola 32 €
Camera doppia (2 persone) 45 € (22,5 € a persona)
Colazione al bar inclusa. Supplemento colazione al tavolo 2 €
Localizzazione Google

COSA FARE A NARNI

Sicuramente la visita di Narni sotterranea, una avventura che ci riporta ai secoli bui dell’Inquisizione.
Oltre, ovviamente al Ponte di Augusto e alla Rocca dell’Albornoz, a pochi chilometri c’è da visitare il Sacro Speco Francescano, un eremo immerso nella natura, forse quello che più di tutti gli altri ti fa vivere l’atmosfera francescana essendo privo di chincaglierie e souvenir. Questi luoghi si possono raggiungere in bicicletta. Per chi volesse fare una passeggiata nei boschi è interessante recarsi al centro geografico d’Italia (individuato dall’Istituto Geografico Militare) dove poter toccare con mano il perno che lo individua (sembra che porti fortuna). Per arrivarci si percorre l’acquedotto romano della Formina e si raggiunge il Ponte Cardona. Il percorso è sterrato ma compatto e con pochissima pendenza (coore sopra l’acquedotto).

LE RANDONNEE

La Tirreno di 200 km è una randonnée per metà notturna. Si parte a mezzanotte da Narni Scalo e si sale verso Amelia. La prima salita non è particolarmente impegnativa ma a seguire c’è un’alternarsi di saliscendi da affrontare senza esagerare. Si arriva ad Amelia che, di notte, appare arroccata all’interno delle sue mura ciclopiche bene i vista.

Giunti davanti alla porta della città di gira a sinistra verso Orte che si raggiunge dopo un tratto prevalentemente in discesa. Si prosegue in direzione Bassano in Teverina, in leggera e costante salita, su un percorso ondulato fino a Bagnaia (Villa Lante, uno dei capolavori rinascimentali del giardino all’italiana). Fate attenzione al manto stradale perchè è disseminato di buche dopo le recenti pioggie.

Da qui fino a Viterbo la strada è pianeggiante. Arrivando di notte si consiglia di fare una breve deviazione per visitare il centro storico di Viterbo.

Usciti dall’abitato, dopo la rotonda dei Martiri delle Fosse Istriane, appena imboccata via San Paolo, prima del McDonald’s, prendere la stradina sulla destra (str. Signorino) che ci fa passare in una stretta strada scavata nel tufo molto particolare.

Poi si riemerge sulla campagna viterbese (proseguendo per la strada Sterpaio) con un bel colpo d’occhio sui campi coltivati a grano e sui paesini illuminati in lontananza. Al termine della stradina di campagna ci si immette sulla destra sulla strada (SP11) che collega Vetralla a Tuscania. Si procede su un percorso vallonato fino alla vista, dall’alto della chiesa di San Pietro di Tuscania. Illuminata di notte è sempre molto suggestiva. L’abitato di Tuscania di notte vale una breve deviazione.

Poi si prosegue in direzione Tarquinia senza mai incontrare centri abitati. Superata l’Aurelia si prende per Tarquinia Lido e si seguono le indicazioni fino al mare. Qui si trova il rando point per il controllo e un piccolo ristoro.

Abbiamo percorso 110 km siamo sul Tirreno e il sole sorge alle 6,19.

Si riparte per percorrere nuovamente la strada che porta a Tarquinia. Questa volta saliamo nel centro storico fino alla Piazza Garibaldi (da vedere), e, dopo una breve visita, scendendo fuori le mura per via Garibaldi, prendiamo a sinistra la strada (via Ripagretta) che attraversa l’area archeologica della necropoli etrusca. Ci si immette poi sulla strada che porta a Monteromano lasciando sulla sinistra i resti dell’acqeuedotto romano. La strada è vallonata e un po’ trafficata fino a Vetralla. Poi si prosegue in direzione Viterbo e si riprende per un tratto la strada percorsa di notte fino a Orte. Qui, dopo il ponte sul Tevere si prende a destra e si va verso il casello autostradale.

Si prosegue sulla superstrada per un tratto di circa un km e poi la si lascia prendendo a destra in direzione San Liberato. Questo tratto è veramente pericoloso e da fare rigorosoamente in fila indiana. Per evitare il tratto pericoloso sulla superstrada è prevista una “variante”, dopo la rotonda di immissione all’autostrada, appena passato il Punto BLU, sulla destra, si prende un tratto sterrato di 1 km (ma ne vale la pena) che costeggia, prima la ferrovia, e poi il fiume Nera e il Lago di San Liberato. Questa è la traccia della variante.

Da questo momento si prosegue fino a Narni su un percorso prevalentemente pianeggiante potendo usufruire nell’ultimo tratto anche della pista ciclabile della gole del Nera. All’altezza dell’abitato di Stifone, sulla destra, noterete il colore turchese, provocato dalle acque sorgive ricchissime di minerali che dal basso alimentano il fiume.

Alla fine della ciclabile, sulla destra, da non perdere la vista del Ponte di Augusto.

A Narni scalo si conclude la 200 km, percorsa insieme ai randonneur della 600 km.

Dopo una sosta, una doccia e un ristoro presso gli impianti sportivi di Narni Scalo, da dove si è partiti la notte, i randonneur della 600 km, insieme a quelli della 400 km proseguono il viaggio verso l’Adriatico.

Si attraversa la Conca Ternana e la città di Terni imboccando poi la SS Valnerina dove, dopo pochi chilometri, sulla destra, incontriamo la Cascata delle Marmore.

Si percorre tutta la Valnerina. La strada è un po’ trafficata ma con un discreto manto stradale. Lungo il percorso si incontrano gli abitati di Arrone, Ferentillo, Scheggino, Sant’Anatolia di Narco,  e Borgo Cerreto che si trovano nel fondo valle. Ciascuno di questi possiede ricchi tesori d’arte che meriterebbero una sosta. Suggerisco una breve deviazione all’interno di Scheggino per una sosta caffé lungo il canale interno, e la visita dell’abbazia benedettina dei santi Felice e Mauro a Castelsanfelice (circa 100 m. sulla destra).

Arrivati a Borgo Cerreto, si lascia la SS valnerina per prendere in direzione Sellano. La strada è pochissimo trafficata e in leggera salita inizialmente, poi il dislivello aumenta fino oltre l’abitato di Sellano. Si prosegue poi in discesa (fate attenzione ad alcuni brevi tratti di strada dissestata) fino a Rasiglia e Casenove. Qui fate attenzione perchè c’è una galleria che può essere evitata prendendo a sinistra e attraversando il centro abitato. Da qui si sale verso Colfiorito dove c’è il rando point presso il ristorante LA BOTTEGA DEI VECCHI SAPORI

Si prosegue sulla SS 77 val di Chienti, in direzione Macerata, evitando tutti gli accessi alla nuova superstrada che corre parallela al nostro percorso. Si attraversa l’abitato di Serravalle e quello di Muccia, si costeggia il lago di Polverina e il lago di Borgiano, poi ancora l’abitato di Caccamo e Belforte del Chienti (interessante la visita alla Casa ecologica) e si arriva a Tolentino (interessante la visita del centro storico). Fin qui la strada è pochissimo trafficata perchè la superstrada assorbe gran parte del traffico pesante e veloce.

Da Tolentino si prosegue verso Civitanova Marche in leggera discesa, attraversando numerosi paesini e piccole frazioni. A Civitanova Marche si arriva in serata (il sole tramonta alle 19:58) e il rando point è collocato presso l’Hotel Miramare. Qui è possibile dormire a prezzi convenzionati per poi ripartire la mattina prestissimo (la colazione è possibile dalle ore 4.00).

HOTEL MIRAMARE****
Camera singola 50 €
Camera doppia 80 € (40 € a persona)
Camera tripla 105 € (35 € a persona)
Colazione inclusa a partire dalle ore 4:00. Garage per rimessaggio bici custodito.
Localizzazione Google

A Civitanova Marche il 25 aprile il sole sorge alle 6:08.

Si riparte percorrendo la SS 16 (l’Adriatica) fino al Lido di Santa Maria in Potenza (Porto Potenza) e, al bivio, si prende a sinistra la SP 571 in direzione Macerata e San Severino Marche. La strada ha un buon fondo, è prevalentemente rettilinea, pianeggiante e non molto trafficata. Lungo il percorso si incontrano molte deviazioni da tenere presenti per possibili vacanze nella zona: Loreto, Recanati, Filottrano (in ricordo di Michele Scarponi), Macerata, Treia.

Arrivati a San Severino Marche (si consiglia l’attraversamento del centro storico), si prosegue verso Castelraimondo costeggiano alcuni tratti della ferrovia. Questo tratto deve essere percorso con attenzione perchè la strada è stretta e c’è un po’ di traffico locale. Da Castelraimondo inizia la salita verso Camerino. Anche qui varrebbe la pena fare una breve deviazione per visitare il centro storico.

Si sale ancora per poi scendere in direzione Bavareto dove ci si reimmette nel tratto di strada percorso il giorno prima che porta a Colfiorito passando per Serravalle. A Colfiorito c’è di nuovo il controllo al rando point per poi proseguire verso il passo di Colfiorito e iniziare la bellissima discesa verso Foligno.

Giunti a Foligno si consiglia l’attraversamento del centro storico per arrivare alla piazza centrale e, attraverso il corso, uscire da Porta Romana e imboccare via Roma per poi prendere a destra seguendo le indicazioni della Ciclabile Spoleto Assisi. Prima di imboccare la ciclabile nei pressi di casco dell’Acqua, si devono percorrere strade secondarie, aperte al traffico locale.

Si prosegue sulla ciclabile fino a Spoleto. Anche qui si consiglia l’attraversamento del centro storico, uno dei più belli dell’Umbria. Poi si prende la direzione di Baiano, Acquasparta. Si percorre un breve tratto pianeggiante per poi affrontare la salita di Firenzuola, l’ultima difficoltà del percorso, comunque pedalabile. Si scende verso Acquasparta e si prende a sinistra la strada tiberina che, superato l’abitato di San Gemini porta a Narni Scalo all’arrivo.

Il percorso è segnalato con questi adesivi che troverete posizionati sui pali della segnaletica stradale agli incroci principali. 

VEDI PERCORSO COMPLETO (DEFINITIVO) SU OPENRUNNER

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

More Posts

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *