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Sappiamo quanto sia importante l’attività fisica per il nostro benessere psicofisico e per il nostro aspetto, ma altrettanto lo è per la salute dei microorganismi (microbiota) che colonizzano il nostro intestino. È ormai ampiamente comprovato come i batteri commensali interagiscano con l’ospite determinandone la salute fisica e mentale.

Recente è invece la scoperta di come ci sia una relazione dinamica anche tra l’esercizio fisico e la composizione del microbiota intestinale.

Questi risultati sono emersi confrontando il profilo batterico intestinale di atleti professionisti con quello di persone sedentarie o scarsamente attive.

L’attività fisica sembrerebbe favorire l’abbondanza di specie associate alla produzione di butirrato, un acido grasso a catena corta fondamentale, tra le sue funzioni, a garantire l’integrità della barriera intestinale prevenendo quindi il passaggio di patogeni o metaboliti nella circolazione sistemica.

Concludendo: prestiamo massima attenzione ai circa 2 kg di microrganismi presenti nel nostro intestino, avendo cura di scegliere uno stile di vita sano, quindi una sana alimentazione, pensieri sani e corrispondenti al nostro autentico modo di essere e un’attività fisica “totalmente appagante ” per il nostro corpo e la nostra anima, come può essere la pratica del ciclismo.

Daniela Angelozzi

Farmacista di professione, andando in bicicletta ho scoperto il significato del movimento associato al vivere immersi nella natura, alla ricerca della bellezza. Per descrivere di cosa si tratta ho coniato la definizione: "meditazione dinamica". Il mio è un approccio olistico al tema della salute e del benessere come equilibrio psicofisico. La bici è equilibrio.

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