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Avvicinandoci in auto a Caserta, abbandonata l’autostrada, non ho potuto non provare una forte emozione di fronte alla inaspettata fortissima presenza della natura, che si manifesta con il verde intensissimo e abbondante delle colline, dei prati, dei boschi via via che ci si avvicina a Castel di Sasso, la nostra meta per questo fine settimana.

Detto da me, che provengo dall’Umbria, definita cuore verde d’Italia, tutto ciò assume un significato ancor più rilevante. Castel di Sasso è un piccolo paese, circondato da tutto quel verde, colore della vegetazione, della natura, della rinascita primaverile e della vita stessa.

In cromoterapia (scienza che studia gli effetti dei colori a livello psicofisico) il verde è associato alla calma, alla tranquillità, alla concentrazione. Nelle sale operatorie le pareti sono verdi come i camici dei medici. Il verde è speranza, ma anche forza, perseveranza, equilibrio, stabilità, solidità, costanza, tenacia. Il verde è il colore che indica autostima, il colore di chi vuole crescere ed affermarsi. Il verde è anche il colore associato a Venere, dea dell’amore e della fertilità.

Ecco, posso dire di aver conosciuto, durante la permanenza in questi luoghi, in occasione dell’evento ciclistico Randonnée Reale, delle persone esattamente con le caratteristiche del colore verde.

Stessa sensazione di calma, pace e tranquillità trasmessa dai luoghi suggestivi a tratti selvaggi, finché, pedalando dolcemente, non ti trovi di fronte alla spettacolare Reggia di Caserta, capolavoro architettonico voluto dall’illuminato sovrano di Napoli Carlo di Borbone.

Il sontuoso palazzo reale con i suoi parchi, i giardini, la cascata, le fontane di straordinaria bellezza, suscitano emozioni e sensazioni che neppure le mie esclamazioni possono rendere ed esprimere! L’arte che con il suo valore trascende la nostra natura terrena, consegnandoci l’immortalità e regalandoci, nell’atto della contemplazione, quelle emozioni così potenti da appagare il nostro essere nella sua totalità. 

Il nostro tour lo ho definito “olistico” (dal termine greco olos, che vuol dire interezza, totalità), perché ci siamo sentiti considerati oggetto di cura, sotto ogni profilo del nostro essere: emotivo, energetico, psichico e fisico.

In particolare per quanto riguarda il cibo. Abbiamo potuto godere dei piatti tipici della cucina casertana in due particolari occasioni: nel Ristorante Del Borgo a Sasso (frazione di Castel di Sasso) e al Pepe in grani di Caiazzo.

A Sasso, perché il delizioso paesino si trova adagiato proprio sopra ad un enorme sasso, ci si arriva percorrendo una stradina in salita in mezzo ad un verde, esagerato, che sembra una foresta. Abbiamo cenato in una terrazza con una vista mozzafiato su tutto il territorio sottostante, fino a Napoli e al mare facendo addirittura ammirare, nelle giornate limpide, le isole di Capri e Ischia. Un’esperienza di nuovo caratterizzata da una calda accoglienza, cortesia, professionalità unita alla degustazione dei sapori autentici e unici dei piatti tipici locali e alla squisita compagnia dei nostri nuovi amici. Tutti i nostri sensi nuovamente appagati e il nostro piacere di esprimere un grande sentimento di gratitudine per quello che consideriamo un regalo, a chi ce ne ha dato la possibilità.

A Caiazzo, invece, l’ultima tappa del nostro viaggio. Suggeritoci dalla nostra amica Maria Grazia Fiore, il locale di Franco Pepe dove si mangia “la pizza più buona del mondo”: Pepe in grani. Quì abbiamo vissuto un’altra esperienza che definirei “mistica” olistica. Ancora una volta abbiamo potuto constatare un totale allineamento armonico tra il locale, dal punto di vista architettonico, il cibo proposto, le persone addette alla sala.

Anche qui serietà che ho definito “simpatica”, perché viene mantenuta comunque sempre una nota di fondamentale leggerezza, professionalità empatica, per cui non avverti freddezza e distacco ma calda accoglienza, attenzione costante ed efficiente, non invasiva, nei confronti del cliente.

Il menù ricco di prelibatezze locali, dove la pizza regna sovrana. Una pizza tipica ma con caratteristiche ben definite che la rende unica, ineguagliabile e… particolarmente digeribile. Si, perché, come ci hanno spiegato con gentilezza, preparazione professionale e dolcezza, accompagnandoci in un viaggio alla scoperta del locale, la pizza è fatta con  ingredienti specifici, con grani poveri di glutine, ai quali spesso vengono aggiunte delle erbe naturali che la rendono particolarmente tollerata dai nostri microbi intestinali, eliminando tutti quei disturbi che spesso questo alimento può provocare.

Una esperienza da ripetere e che suggerisco a tutti voi. 

Dove alloggiare in zona.

Daniela Angelozzi

Farmacista di professione, andando in bicicletta ho scoperto il significato del movimento associato al vivere immersi nella natura, alla ricerca della bellezza. Per descrivere di cosa si tratta ho coniato la definizione: "meditazione dinamica". Il mio è un approccio olistico al tema della salute e del benessere come equilibrio psicofisico. La bici è equilibrio.

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Quest’anno la Primavera della Mobilità Dolce, promossa da A.Mo.Do., aveva in calendario una ciclopedalata nel casertano in occasione della “Randonnée Reale” organizzata dal Veloclub Ventocontrario, domenica 5 maggio, a Castel di Sasso.

Si è trattato di un tour tanto regale… da non sembrar “reale” .

In una giornata caratterizzata da un tempo fortemente variabile con acquazzoni improvvisi alternati a brevi momenti soleggiati, molti potenziali partecipanti a questo tour di 40 km hanno rinunciato, perdendo così una grande occasione.

Infatti, i pochi fortunati, hanno avuto la possibilità di fare una escursione in bicicletta all’interno del Parco della Reggia di Caserta. Una passeggiata in totale libertà con numerosissime soste, non condizionati da orari da rispettare e, quindi, da nessuna fretta.

Una pedalata immersi nella bellezza di un parco realizzato da Vanvitelli e da suo figlio nella seconda metà del ‘700, in competizione con la reggia di Versailles. In bicicletta siamo potuti entrare dall’ingresso che immette nella zona della “grande cascata” e della fontana di Atteone e Diana.

Da qui la vista si perde lungo il parco fino alla reggia che, con la sua mole, crea una barriera visiva verso la valle e il mare di Napoli. Normalmente i visitatori entrano dalla parte opposta e sono sovrastati dalla grandezza e ricchezza della reggia. Solo dopo si accorgono del Parco che, visto dal basso, risulta schiacciato per un effetto ottico voluto dal Vanvitelli.

Il tour in bicicletta è quindi una occasione unica per ribaltare questo approccio e poter godere di una percezione del parco procedendo a ritroso: dalla magnificenza della natura alla magnificenza dell’architettura della reggia dei Borboni.

Uscendo dal parco, il tour (guidato da una eccellente guida cicloturistica: Vincenzo Richard Bovenzi) è poi proseguito attraversando il centro di Caserta (dove un gruppo di tarantolati si esibiva in mezzo alla piazza) e poi per San Leucio, altra residenza borbonica poi divenuta una fabbrica di tessuti di seta con una storia “illuminata” che lo ha reso sito UNESCO insieme alla reggia.

Per tornare a Castel di Sasso si attraversa il fiume Volturno e ci si immerge in una campagna lussureggiante.

Di fatto questo tour è un prodotto turistico “bello e pronto” che potrebbe essere proposto in qualsiasi periodo dell’anno grazie alla collaborazione dei gestori della Reggia che, in occasione della Randonnèe Reale hanno già offerto la possibilità di effettuare questo tour.

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Recentemente in Italia è nata l’Alleanza per la Mobilità Dolce (A.Mo.Do.). Si tratta di una associazione di associazioni che a vario titolo, in vario modo, e con diversi approcci, si occupano dei temi della mobilità sostenibile in Italia.

L’Alleanza è una aggregazione che ha dello straordinario in questo paese dove si tende più a dividere che a mettere insieme. Questa volta sembra invece che ci si sia riusciti.

Forse perchè si tratta di un secondo tentativo, dopo la fine ingloriosa del primo. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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