Anche l’Italia ha le sue ultramaratone ciclistiche. Il successo della Parigi Brest Parigi è ormai consolidato e migliaia di randonneur di tutto il mondo vorrebbero parteciparvi almeno una volta. La Francia, si sa, vende bene le sue iniziative, così la PBP per le randonnée è come il Tour de France per i grandi giri a tappe.

L’Italia anche in questo caso è costretta ad inseguire ma, come spesso capita, l’allievo, se ben motivato, può diventare migliore del maestro. Siamo al giro di boa, ma abbiamo il vento in poppa.

Fermo Rigamonti nel 2006 ha lanciato la 1001 Miglia, la prima ultramaratona ciclistica in Italia, con un regolamento mutuato dalla PBP, ma notevolmente più impegnativa per lunghezza (1600 km) e per dislivello (16.000 m).

L’iniziativa ha avuto successo con una partecipazione di randonneur sempre in crescita nelle 5 edizioni che si sono susseguite. Nell’ultima edizione del 2016, hanno preso il via circa 500 randonneur provenienti da tutto il mondo che hanno avuto modo di apprezzare un percorso che si snoda da Milano fino al centro Italia attraversando 5 regioni.

Sulla scorta di questo successo l’ARI, guidata da Luca Bonechi (che ha preso il testimone da Rigamonti), ha pensato di replicare questa formula estendendola a tutto il paese. E’ nato così il Gran Brevetto “l’Italia del Grand Tour” costituito da quattro randonnée over 1200 km che si svolgono ciascuna ogni 4 anni e interessano Roma e l’Italia del Sud (la 999 Miglia – Randonnée di Roma e del Sud), le Alpi (la Alpi 4000) e le due isole maggiori (la 6+6 Isole).

Sia il Gran Brevetto che ogni singola ultra maratona sono aperte a tutti i ciclisti italiani e stranieri secondo i regolamenti BRM ed ARI attualmente in vigore.
Per ottenere il Brevetto del Grand Randonneur d’Italia è necessario completare tutti e quattro i percorsi dell’Italia del Grand Tour e conquistare i relativi brevetti.
Questi possono essere ottenuti nel tempo e non necessariamente in sequenza in modo da consentire a tutti i randonneur che, per qualsiasi motivo, fossero costretti a saltare uno o più di uno degli appuntamenti annuali, di conseguirli negli anni successivi.

Quindi l’avventura per conseguire il Gran Brevetto può iniziare da qualsiasi brevetto dei 4.

Con la 999 Miglia è stata introdotta anche un ulteriore formula di partecipazione: il Brevetto BRI, da concludere in un tempo massimo più ampio del  brevetto BRM.

Questa scelta è stata suggerita dalla diversa configurazione dei territori attraversati, che presentano dislivelli e difficoltà notevolmente superiori rispetto alla Francia.

A tutti coloro che otterranno l’omologazione nella formula brevetto BRI verrà consegnato il “Diploma del Gran Randonneur d’Italia”.

Il successo della 1001 Miglia del 2016 è stato replicato nel 2017 dalla 999 Miglia di Roma e del Sud che ha consentito ai randonneur provenienti da tutto il mondo, di scoprire la grande bellezza di Roma e dell’Italia del sud, da Caserta a Pompei, alla Costiera Amalfitana, a Paestum, Matera, Alberobello e le montagne abruzzesi.

Nel 2018 sarà la volta delle Alpi4000. Il percorso è bellissimo e le iscrizioni sono quasi al completo raggiungendo quota 500 che, per la prima edizione, costituiscono un test significativo per poter pensare alle prossime edizioni con maggiore tranquillità.

Nel 2019, l’anno della PBP, si svolgerà la 6+6 Isole – Scheda che concluderà il primo ciclo di quattro ultramaratone.

Si tratta di una formula decisamente innovativa perché si partirà da Palermo per farvi ritorno dopo aver percorso 600 km in Sicilia, con la scalata dell’Etna, e prendere la nave che traghetterà tutti i randonneur a Cagliari dove prenderà il via la 600 km che si concluderà ad Olbia, attraversando tutta la Sardegna. Due randonnée di 600 km per una distanza complessiva di 1200 km e un dislivello di 13.000 m.

REGOLAMENTO IGT

Art.1) ARI, in relazione allo sviluppo presente e futuro in atto nel movimento del ciclismo turistico per il settore brevetti randonnée, promuove, secondo quanto previsto dall’art.7 dello Statuto, il “ GRANBREVETTO l’ITALIA DEL GRAND TOUR”.

Art.2) Il Granbrevetto IGT è riservato ai randonneurs italiani ed è aperto anche ai ciclisti di altre nazioni.

Art.3) I brevetti randonnée inseriti nel Grand Tour hanno una distanza non inferiore a 1200 km e sono organizzati da ASD aderenti all’ARI:
– 2016 (agosto): 1001 Miglia
– 2017 (luglio): 999 Miglia
– 2018 (luglio): Alpi 4000
– 2019 (giugno): Isole 6+6
– 2020/2023: inizia di nuovo il ciclo

Art.4) I randonneurs che intendono conseguire la massima onorificenza di “GRAN RANDONNEUR D’ITALIA” devono ottenere l’omologazione nei 4 brevetti previsti dall’art.3) NELLA FORMULA BREVETTO BRM, anche se non completati in sequenza.

Art.5) I randonneurs che optano per la formula brevetto BRI possono, con le stesse modalità, ottenere il “DIPLOMA DI RANDONNEUR D’ITALIA”.

Art.6) ARI verifica l’esatta corrispondenza delle omologazioni conseguite e delibera il riconoscimento tramite riscontro documentale del numero di omologazione ottenuto dal ciclista al termine di ogni brevetto.

Art.7) La consegna delle onorificenze e dei diplomi è effettuata con il Meeting d’Autunno del 2019 ed a seguire negli anni successivi.

Art.8) ARI si riserva la facoltà di effettuare necessarie modifiche al presente regolamento nel caso di variazioni relative al calendario annuale e comunque lasciando inalterato lo spirito ed il valore sportivo del Granbrevetto IGT.

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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