Ho già anticipato con un mio post questo evento e oggi ho avuto modo di apprezzarlo pienamente pedalando insieme ad un gruppo di amici sul percorso “gravel” lungo.

Gli 82 km e 1100 m. di dislivello, con circa 40 km di sterrato, rappresentano un’ottima occasione per sperimentare questa nuova disciplina (per l’Italia) immersi in un paesaggio bellissimo, reso tale da una natura lussureggiante, in una giornata di sole primaverile.

La formula è sicuramente interessante: iscrizione gratuita per gli 800 partecipanti che hanno potuto scegliere sia la lunghezza dei percorsi che il tipo di bicicletta con cui affrontarli. Bici da corsa, MTB, Gravel, bici d’epoca, eBike.

Nonostante la gratuità dei servizi, l’organizzazione è stata impeccabile: dai supporti grafici alla segnaletica lungo i vari percorsi, dall’assistenza agli incroci, alla presenza di ambulanze e di soccorsi in moto anche sugli sterrati. Ristori all’altezza, un ottimo pasta party finale e un ricco pacco gara.

Un miracolo ? Sembrerebbe, ma non è così. E’ stata una felice intuizione degli organizzatori che si è rivelata una scommessa vinta. I costi sono stati coperti dagli sponsor (per altro, non invadenti). Probabilmente il resto è stato garantito dal volontariato, ma il risultato è notevole: per la prima volta un territorio bellissimo è stato scoperto dai ciclisti.

Nessun evento agonistico avrebbe potuto ottenere lo stesso successo dal punto di vista della percezione delle caratteristiche del territorio. I ciclisti hanno pedalato “a testa alta“, guardandosi intorno, potendo apprezzare il lago di Piediluco, la Cascata delle Marmore, la greenway del Nera, la valle Santa reatina, il santuario di Greccio e tanti altri tesori.

Un grazie a Gino Iaculli, l’ideatore e l’organizzatore di questo evento che, dopo alcune edizioni di rodaggio, quest’anno è sicuramente decollato. Dal prossimo anno la Valentiniana sarà un “must” per tutti coloro che amano un Ciclismo diverso e che sono stanchi delle granfondo.

Questa è l’animazione che descrive il mio percorso GRAVEL.

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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