Quest’anno la Primavera della Mobilità Dolce, promossa da A.Mo.Do., aveva in calendario una ciclopedalata nel casertano in occasione della “Randonnée Reale” organizzata dal Veloclub Ventocontrario, domenica 5 maggio, a Castel di Sasso.

Si è trattato di un tour tanto regale… da non sembrar “reale” .

In una giornata caratterizzata da un tempo fortemente variabile con acquazzoni improvvisi alternati a brevi momenti soleggiati, molti potenziali partecipanti a questo tour di 40 km hanno rinunciato, perdendo così una grande occasione.

Infatti, i pochi fortunati, hanno avuto la possibilità di fare una escursione in bicicletta all’interno del Parco della Reggia di Caserta. Una passeggiata in totale libertà con numerosissime soste, non condizionati da orari da rispettare e, quindi, da nessuna fretta.

Una pedalata immersi nella bellezza di un parco realizzato da Vanvitelli e da suo figlio nella seconda metà del ‘700, in competizione con la reggia di Versailles. In bicicletta siamo potuti entrare dall’ingresso che immette nella zona della “grande cascata” e della fontana di Atteone e Diana.

Da qui la vista si perde lungo il parco fino alla reggia che, con la sua mole, crea una barriera visiva verso la valle e il mare di Napoli. Normalmente i visitatori entrano dalla parte opposta e sono sovrastati dalla grandezza e ricchezza della reggia. Solo dopo si accorgono del Parco che, visto dal basso, risulta schiacciato per un effetto ottico voluto dal Vanvitelli.

Il tour in bicicletta è quindi una occasione unica per ribaltare questo approccio e poter godere di una percezione del parco procedendo a ritroso: dalla magnificenza della natura alla magnificenza dell’architettura della reggia dei Borboni.

Uscendo dal parco, il tour (guidato da una eccellente guida cicloturistica: Vincenzo Richard Bovenzi) è poi proseguito attraversando il centro di Caserta (dove un gruppo di tarantolati si esibiva in mezzo alla piazza) e poi per San Leucio, altra residenza borbonica poi divenuta una fabbrica di tessuti di seta con una storia “illuminata” che lo ha reso sito UNESCO insieme alla reggia.

Per tornare a Castel di Sasso si attraversa il fiume Volturno e ci si immerge in una campagna lussureggiante.

Di fatto questo tour è un prodotto turistico “bello e pronto” che potrebbe essere proposto in qualsiasi periodo dell’anno grazie alla collaborazione dei gestori della Reggia che, in occasione della Randonnèe Reale hanno già offerto la possibilità di effettuare questo tour.

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

More Posts

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *