Le terre di Siena sono lo sfondo e le protagoniste di questa randonnée di circa 300 km e 4500 m. di dislivello la cui prima edizione si è svolta domenica 13 maggio 2018 e a cui ho partecipato come randonneur.

La partenza era fissata alle 22 di sabato dalla bella piazza Arnolfo di Cambio a Colle Val d’Elsa. Poi, nella notte, abbiamo raggiunto Sangimignano, una città medievale particolarmente interessante, ben conservata e per questo dichiarata dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”. La randonnée prende spunto da questa certificazione, di cui godono altri centri toccati dal percorso come Pienza e Siena e il paesaggio della Val d’Orcia, per offrire l’opportunità di scoprire uno dei territori più affascinanti della Toscana.

Vuoi anche per le condizioni climatiche favorevoli, il viaggio nella notte è stato particolarmente piacevole. Strade senza traffico, fondo ben conservato, scorrevole e privo di buche, cielo stellato e una bella compagnia di randonneur con molti dei quali ho già condiviso alcune avventure di viaggio.

Il passaggio dalla notte al giorno ho potuto viverlo tra San Quirico d’Orcia e Pienza, altri due gioielli toscani che vale la pena visitare. La salita verso Pienza era avvolta nella nebbia che pian piano, salendo verso Montisi e San Giovanni d’Asso, ha lasciato il posto ad un sole splendente che ha caratterizzato e illuminato una calda giornata di primavera nel tratto di percorso che attraversa uno dei territori più fotografati al mondo: le colline toscane, di un verde particolarmente intenso e variegato, disegnate nei secoli dai contadini del luogo, conosciute da tutti per essere state immortalate nei dipinti dei maestri del ‘300 e del primo Rinascimento.

Dopo Asciano e Rapolano Terme, si entra nell zona del Chianti con i suoi magnifici paesaggi, incontrando Castelnuovo Berardenga, il Castello di Brolio, Radda in Chianti, Castellina in Chianti, percorrendo molti tratti dell’Eroica, la prima e più nota al mondo ciclostorica che si svolge, con partenza e arrivo a Gaiole in Chianti, ogni prima domenica di ottobre.

Questa parte di percorso, che, fortunatamente si vive di giorno, è quella che più si apprezza di questa bella randonnée,  ben organizzata da Paolo Marrucci e dalla asd Amatori San Gimignano in modo molto “spartano”, nello spirito originario delle randonnée: carta gialla ACP, un road book essenziale e conciso, una traccia gps e un ristoro finale con in regalo una bottiglia di “Vernaccia di Sangimignano“, apprezzata dai randonneur.

Un unico appunto che rivolgo agli organizzatori è quello di non aver inserito nel percorso il passaggio attraverso alcuni dei centri storici la cui importanza e bellezza ha dato loro lo spunto per chiamare questa randonnée “Grand Tour Unesco”. Mi riferisco ovviamente a Sangimignano, a Siena, a Pienza, la cui visione aggiungerebbe qualcosa di magico a questa bella esperienza.

Certamente questi centri storici sono molto frequentati da numerosi turisti e può essere complicato attraversarli in bici, però credo che, in cambio di una forte emozione suscitata dalla visione di questo patrimonio che ci invidiano tutti, si possa anche percorre qualche decina di metri a piedi. In oltre a Sangimignano ci si arriva in tarda serata, a Siena ci si passa a notte inoltrata e a Pienza all’alba.

Le altre considerazioni di tipo “agonistico” e cioè riferite al tempo massimo a disposizione per concludere la randonnée sono state smentite dai fatti poichè l’ultimo arrivato ha impiegato poco più di 17 ore, comprese le soste e le deviazioni, ampiamente entro le 20 ore di tempo massimo previste dal regolamento ARI/ACP. La mia non vuole essere una critica ma un suggerimento per rendere questo evento ancora più bello e attrattivo (leggi anche il mio post “la retta via“).

 

 

 

 

 

Queste sono alcune delle cose che non abbiamo visto, ma che torneremo a vedere.

Questo il LINK alla pagina dell’evento sul sito audaxitalia.it

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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