Vi ricordate l’emozione che avete provato inforcando la vostra prima bici ?

Da bambino ho scoperto l’equilibrio instabile. Come sarà accaduto anche a molti di voi, mio padre mi teneva il sellino e io pedalavo barcollando in cerca di equilibrio. Poi mi ha lasciato andare e… l’ho trovato.

Quel giorno ho scoperto cosa significhi la libertà.

Mi sono innamorato della bici. E’ stato un colpo di fulmine. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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La tipologia della bici “Gravel” è nata recentemente negli USA. La traduzione di “Gravel“, termine inglese, è “ghiaia“. Il termine applicato alle bici sta a significare che queste sono adatte a percorre strade sterrate, le nostre carrarecce o strade bianche di campagna. Negli USA le strade secondarie sono quasi sempre sterrate e non è un caso che anche la Mountain bike sia nata in America negli anni ’80.

La Gravel nella forma sembra una bici da strada ma, in realtà, presenta molte caratteristiche che la differenziano da questa tipologia. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Le bici reclinate nascono più o meno contemporaneamente alle altre bici convenzionali a metà dell’800. Inizialmente non ebbero molto successo e il progetto fu abbandonato per un po’ di tempo. Poi, negli anni ’30 del secolo scorso, il francese Charles Mochet dopo vari tentativi a quattro ruote, costruì la sua bicicletta reclinata chiamandola Vélo Couché e convinse un ciclista poco noto, Francis Faure, a cimentarsi in alcune gare con la sua reclinata contro dei campioni dell’epoca. Faure inaspettatamente vinse sempre si su pista che su strada. Nel 1933 Faure si aggiudicò il record dell’ora alla media di 45 km/h.

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Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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