Sono disponibili dei nuovi ciclocomputer satellitari prodotti da Garmin e da Bryton che cercano di conquistarsi il mercato con nuove funzionalità di navigazione.

Per prima cosa bisogna dire che il costo di un dispositivo gps specifico per il ciclismo è comunque eccessivo rispetto alle sue funzionalità, molte delle quali si trovano, gratis, in tutti gli attuali smartphone, grazie a numerosissime app che è possibile scaricare. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Il 26 marzo, a Roma, al Bike Summit 2019, presso la sede dell’Unioncamere, è stato presentato il 1° rapporto sul Cicloturismo in Italia 2019, realizzato da UNIONCAMERE, INSART, LegamBici, Legambiente.

I dati forniti sono interessanti perchè fotografano una realtà in grande sviluppo nonostante l’arretratezza del nostro sistema di offerta e la pressochè inesistenza di un sistema infrastrutturale pensato per accogliere e favorire questo fenomeno.

Eppur si muovono… i cicloturisti in Italia (leggi: 1° rapporto sul Cicloturismo in Italia 2019 – Unioncamere Legambiente).

Dal rapporto risulta infatti che nel 2018 sono state rilevate presenze cicloturistiche che ammontano a 77, 6 milioni, pari all’8,4% dell’intero movimento turistico in Italia, con un aumento del 41% all’interno del comparto “turismo attivo” nell’ultimo quinquiennio.

La presenza di un numero così elevato di cicloturisti sulle nostre strade ha anche un risvolto economico rilevante. Si calcola che abbia prodotto 7,6 mld di ricavi nel 2018.

La ricerca ha classificato i cicloturisti dividendoli in 3 categorie:

Turisti sportivi – Scelgono la destinazione turistica in base all’attività sportiva che vanno a svolgervi (sostanzialmente i cicloamatori agonisti che partecipano alle varie granfondo)

Turisti CON bicicletta (Holidays Cycling) – I turisti per i quali l’escursione in bicicletta è una parte della vacanza ma non è la componente principale

Turisti IN bicicletta (Cycling Holidays) – Turisti per i quali la principale motivazione è il viaggio in bicicletta.

Il Rapporto non prende in considerazione la prima categoria di ciclisti che pure rappresenta una realtà molto interessante considerando i numeri di alcune manifestazioni monumento come la 9 Colli di Cesenatico, la maratona delle Dolomiti, la Sella Ronda Hero, la Strade Bianche e l’Eroica che contano dai 5000 ai 15 partecipanti.

Per quanto riguarda le altre due categorie, Isnart ha stimato nel 2018 ben 21,9 milioni di presenze che rientrano nella terza categoria dei Turisti In bicicletta, mentre 55,7 milioni le presenze dei Turisti Con bicicletta.

Altro dato interessante che emerge dal Rapporto è l’impatto economico prodotto dal Cicloturismo che è stato stimato complessivamente in 7,6 mld, risulatnti dalla somma di quanto speso dai Cicloturisti (2 mld) e dai Turisti ciclisti (5,6 mld).

Escludendo i costi del viaggio con altri mezzi per raggiungere le località di partenza o di vacanza attiva, che incide mediamente per gli italiani per circa 100 € e per gli stranieri per circa 340 €, il Cicloturista puto spende mediamente 54,6 € al giorno per dormire e 65,8 € per gli altri consumi, mentre il Turista ciclista 51,9 € per dormire e 76,8 € per gli altri consumi.

Il Rapporto dettaglia anche le tipologie di spesa ma la tabella è molto articolata e vale la pena studiarsela attentamente consultando direttamente il documento.

In occasione del Bike Summit 2019, evento realizzato in collaborazione con AMODO (Alleanza per la Mobilità Dolce) e GRAB+, sono state illustrate le iniziative che le varie regioni italiane stanno portando avanti per dotare il paese di infrastrutture adeguate a favorire il fenomeno del Cicloturismo. Oltre ai 4 progetti di Ciclovie Bicitalia/Eurovelo (Vento, Ciclovia del Sole, Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, GRAB), finanziate dal governo in base alle recenti leggi sulla ciclabilità approvate in Parlamento, sono stati illustrati i progetti delle altre ciclovie in fase di studio e realizzazione, promossi dalle regioni e finanziati con altre risorse.

Lo stato dell’arte non è esaltante perchè sostanzialmente sia le grandi direttrici nazionali che le altre ciclovie sono quasi tutte sulla carta, ed escludendo le esperienze virtuose del Trentino Alto Adige con le sue ciclovie realizzate e funzionanti, del Friuli Venezia Giulia con realizzazioni e progettualità avanzate, e della Ciclovia del Sole da Verona a Firenze che, seppure non possedendo ancora tutti i requisiti di una ciclovia europea, è tutta percorribile e tutta servita dall’intermodalità treno + bici, tutti gli altri progetti sono, nel migliore dei casi, ancora nella fase di studio di fattibilità o in una fase embrionale di realizzazione (molto parziale).

Da quanto emerso dai dati forniti dai vari relatori, la realizzazione di una ciclovia può costare mediamente dai 100.000 ai 290.000 €/km. Non sono costi esagerati se rapportati a quelli della costruzione di altre infrastrutture come strade, autostrade e ferrovie, ma sono comunque rilevanti e non sempre risolutivi.

Infatti, mettendo insieme i dati del Rapporto con quelli dei progetti delle ciclovie emerge il fatto che il Cicloturismo in Italia esiste a prescindere dalle Ciclovie. Il tema quindi andrebbe spostato su un altro piano che coinvolge il sistema paese nel suo complesso.

Le strade in Italia ci sono e sono bellissime anche se, la maggior parte, in stato di abbandono. Sono le strade che consentono di raggiungere anche gli angoli più remoti del Bel Paese. Bisognerebbe, riclassificarle, riqualificarle e renderle fruibili per i ciclisti e i cicloturisti.

Un piano nazionale di riqualificazione delle strade esistenti accompagnato dalle risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria, per la segnaletica e per la sicurezza, insieme ad una riforma intelligente del Codice della Strada, otterrebbe risultati sicuramente più immediati, con minore impatto e maggiori ritorni per territori più vasti.

Ben venga il completamento delle ciclovie finanziate e in fase di progettazione, ma per lo sviluppo del Cicloturismo bisogna abbandonare la logica delle opere pubbliche e lavorare sulla riqualificazione della rete esistente e intervenire sulla cultura della condivisione, affrontando in modo appropriato il problema/opportunità della convivenza sulle strade.

 

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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L’Umbria, il cuore verde d’Italia, è una regione bellissima dove l’arte, la storia, la cultura, l’enogastronomia e le tradizioni fanno parte di uno stile di vita invidiabile, in una dimensione temporale dilatata.

Per scoprire le meraviglie di questa regione il modo migliore è quello di percorrerla in bicicletta, con qualsiasi bicicletta, e in qualsiasi periodo dell’anno.

L’ARI (Audax Randonneur Italia) e il Consorzio regionale Umbria & Bike hanno siglato un accordo per realizzare dei percorsi permanenti destinati al mondo dei randonneurs e, più in generale, a tutti i cicloturisti italiani e stranieri innamorati del nostro paese.

Si tratta di un esperimento che sta riscuotendo un notevole successo in quanto coniuga intelligentemente l’esperienza dei randonneur e le esigenze di coloro ai quali piace andare in bici alla scoperta del territorio, supportati da un Tour Operator (percorso in più tappe, trasporto bagagli, assistenza tecnica ecc.).

Infatti la regione è stata suddivisa in 4 quadranti, corrispondenti ai punti cardinali, dove sono stati disegnati 4 percorsi ad anello di 200 km ciascuno a cui se ne aggiunge uno centrale, sempre di 200 km, che rappresenta una sintesi degli altri.

In questi 5 anelli (Nord, Sud, Est, Ovest + Centro) ogni anno vengono organizzate da ASD aderenti all’ARI, selezionate dal Consorzio, 5 randonnée (certificate ACP) inserite nel calendario ARI e che valgono come prove del Campionato Nazionale.

I percorsi sono stati strutturati ed attrezzati anche come “percorsi permanenti” in quanto, oltre ad essere utilizzati in occasione delle randonnée nelle date del calendario, sono percorribili in autonomia in qualsiasi giorno dell’anno in base al regolamento specifico dell’ARI (più rilassato, in quanto può essere percorso in un lasso di tempo più lungo rispetto ai limiti imposti dai regolamenti internazionali delle randonnée).

Per consentire a tutti i randonneur di viversi l’esperienza del “brevetto permanente” in autonomia, il Consorzio, insieme alle ASD organizzatrici degli eventi, hanno individuato lungo i vari percorsi, delle strutture commerciali (bar e ristoranti) che svolgono il ruolo di Rando Point dove è possibile certificare il passaggio.

Mentre le randonnée ufficiali prevedono necessariamente dei punti precisi dove avviene la partenza e l’arrivo, i brevetti permanenti possono essere conseguiti partendo da uno qualsiasi dei Rando Point presenti lungo il percorso scelto. Tutte le informazioni si possono trovare nel sito www.randoumbria.it.

Ovviamente queste opzioni sono riservate ai randonneurs, a quei ciclisti che sono in grado di percorrere i 200 km nei limiti imposti dai regolamenti.

La novità sta nel fatto che il Consorzio Umbria & Bike, in collaborazione con il Tour Operator Dreavel, ha progettato dei pacchetti turistici riservati a quei cicloturisti che vogliono viversi la stessa esperienza dei randonneurs, sugli stessi percorsi, ma in una modalità ancora più rilassata, suddividendo ogni anello di 200 km in 3 o 6 tappe con pernottamento in strutture selezionate, trasporto bagagli da struttura a struttura, e accompagnamento da parte di guide cicloturistiche certificate e pulmino al seguito per assistenza tecnica.

In questa modalità è possibile visitare i numerosissimi punti di interesse disseminati nel territorio che si attraversa, sostare per ammirare i panorami, per rilassarsi e per degustare le prelibatezze locali per poi concludere la tappa in tempo per potersi godere un tuffo in piscina, una sauna o un massaggio prima della cena.

Molti Tour Operator, prevalentemente stranieri, offrono pacchetti turistici di questo tipo, ma la novità della proposta umbra sta nel fatto che i percorsi selezionati da Umbria & Bike con ARI, sono stati testati dai randonneurs e non da semplici guide locali improvvisate, e rispondono a dei criteri di massima fruibilità di un patrimonio materiale e immateriale molto vasto ed articolato.

La proposta, oltre ai cicloturisti stranieri attratti dal Bel Paese, è rivolta anche a quei ciclisti e randonneurs che voglio condividere la propria passione anche con i propri partner, i familiari e gli amici, per far assaporare loro la bellezza di un viaggio in bicicletta, alla scoperta di un territorio pieno di fascino.

Altro particolare di non poca importanza è che le varie tappe (che variano dai 35 a 70/100 km giornalieri) possono essere percorse anche con le eBike, la cui autonomia è sufficiente per coprire queste distanze.

Guarda la brochure: Rando Umbria – Proposte Dreavel (TO)

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Monte San Vito è un piccolo paese della Valnerina raggiungibile dal fondo valle attraverso una strada asfaltata (in buone condizioni) che si collega alla SS 209 Valnerina all’altezza dell’incrocio dell’abitato di Ceselli. Superato il ponte sul fiume Nera, sulla destra si trova una zona di sosta (in ombra) con una fontana. Poco dopo inizia la salita verso Monte San Vito che presenta una pendenza pressochè costante intorno al 9/10% con brevi punte al 14%. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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La valle incantata from Euromediaitalia on Vimeo.

Il viaggio in Italia ha origini antiche. Indipendentemente dal mezzo utilizzato (carrozza, carro, cavallo o a piedi) il viaggio in Italia era molto più difficile e complicato rispetto al viaggio in aereo, in auto o con il treno dei giorni nostri. Con le biciclette moderne è abbastanza facile anche il viaggio in bici, sicuramente più faticoso, ma realizzabile da un gran numero di ciclisti.

Spesso si fa confusione tra viaggio e vacanza. Per andare in vacanza è necessario avere tempo, denaro e una destinazione. Per organizzare un viaggio, invece, non bastano gli ingredienti della vacanza, ci vuole anche una forte motivazione. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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I termini utilizzati per definire la mobilità pedonale e ciclabile si riferiscono in generale alla lentezza, al passeggiare, al vivere gli spazi pubblici, enfatizzando le differenze con una mobilità meccanizzata, invasiva e frenetica.

Questa terminologia non sempre si può applicare alla mobilità in bicicletta.

Chi va in bicicletta ama anche la velocità, il piacere della guida, il sentirsi tutt’uno con la propria bicicletta.

Pedoni si nasce, ciclisti si diventa. Continua a leggere

Valter Ballarini

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La tipologia della bici “Gravel” è nata recentemente negli USA. La traduzione di “Gravel“, termine inglese, è “ghiaia“. Il termine applicato alle bici sta a significare che queste sono adatte a percorre strade sterrate, le nostre carrarecce o strade bianche di campagna. Negli USA le strade secondarie sono quasi sempre sterrate e non è un caso che anche la Mountain bike sia nata in America negli anni ’80.

La Gravel nella forma sembra una bici da strada ma, in realtà, presenta molte caratteristiche che la differenziano da questa tipologia. Continua a leggere

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On The Snow… Fatbike Experience from valterb on Vimeo.

La neve normalmente impedisce l’uso della bici costringendo i ciclisti a cambiare abitudini nei mesi invernali.
Con la comparsa delle fat bike (ruote grassissime) e poi le ebike in versione fat, oggi è possibile vivere nuove esperienze assolutamente divertenti.

Questo video, che ho realizzato lo scorso anno a Passo del Tonale con gli amici di Tecnobike, racconta questa esperienza. Continua a leggere

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Sono nato a Terni ma non ci ho sempre vissuto. Dopo alcuni anni passati nelle grandi città ho scelto di tornare in Umbria. Questo video realizzato dai miei amici di Euromedia e prodotto da un consorzio turistico locale mostra perchè.

Questi sono i luoghi che ho imparato a conoscere esplorandoli con la bici.

MTB, strada o gravel, qualsiasi tipo di bici ti permette di vivere questa parte dell’Umbria nel modo più bello e più ricco di emozioni.

Se sono diventato un ciclista lo devo alla magia di questi luoghi.

Se ho scoperto in profondità la bellezza di queste terre lo devo alla bici.

Grazie “genius loci”.

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Un tour in MTB con partenza e arrivo a Terni. Si percorre la Valserra su asfalto oltrepassando l’abitato di Giuncano e proseguendo in salita su sterrata fino al bivio per Castagnacupa. Ancora un tratto in salita su asfalto per poi dirigersi verso Montebibico su sterrato molto vario con brevi ma ripide salite.

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Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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