A Terni da pochi giorni è presente una nuova realtà aggregativa sui temi della mobilità dolce.

Si tratta del Lab.biclario in via Sant’Antonio 46 (una traversa di Via Curio Dentato). Non un semplice nuovo locale cittadino, ma lo spazio fisico di un progetto molto articolato che, a partire dai temi della mobilità sostenibile, propone un diverso stile di vita: dall’alimentazione (a km zero), alla salute e ad una diversa organizzazione delle relazioni sociali.

Per questo, oltre ad una ciclofficina, a disposizione per varie iniziative, anche formative, è presente un pub che dovrà svolgere una funzione aggregativa a servizio delle numerose attività partecipative che la cooperativa sociale (vedi il sito) si propone di svolgere per i cittadini e la città. Continua a leggere

L’Italia condivide con il Giappone molte cose: sono entrambi paesi con un debito pubblico elevato, i loro territori sono soggetti costantemente a terremoti devastanti, hanno un elevato numero di ciclisti.

Le differenze però sono evidenti: nonostante il debito pubblico, il Giappone ha avviato e sta portando avanti da anni un piano di riqualificazione del territorio per rendere i centri abitati antisismici e per dotarli di infrastrutture moderne ed efficienti per i suoi abitanti, compresi i ciclisti. Continua a leggere

L’International Transport Forum ha pubblicato il documento di sintesi (cycling-safety-roundtable-summary) della tavola rotonda sulla Sicurezza dei ciclisti (Cycling Safety) che si è tenuta il 29-30 gennaio 2018 a Parigi.

I dati sono sconfortanti in modo particolare per l’Italia che è il paese con il più alto numero di morti per km percorsi in bicicletta (51 morti ogni miliardo di km pedalati).
Nel grafico sono riportati i dati relativi anche agli altri paesi monitorati e si evidenzia il fatto che i due paesi a più elevata cultura motoristica (italia e Usa) sono quelli dove muoiono più ciclisti.

La cultura motoristica che ha caratterizzato lo sviluppo delle reti stradali in Italia e in Usa ha prodotto un sistema viario pensato esclusivamente per le auto e gli altri veicoli motorizzati, senza tener conto della presenza e delle esigenze dei ciclisti e dei pedoni. Continua a leggere

Tra i cinque sensi, l’olfatto è il più sviluppato alla nascita ed è quello maggiormente legato all’ istinto.

La nostra capacità di sentire gli odori varia a seconda dell’età e del sesso.

Le donne hanno una maggiore sensibilità olfattiva e rispondono più degli uomini agli stimoli aromaterapici perché hanno un bulbo olfattivo, l’area del cervello dove si identificano gli odori, dotato di molti più neuroni rispetto a quello maschile. Le donne, quindi, non solo percepiscono di più gli odori, ma distinguono anche meglio le sfumature delle diverse fragranze. Continua a leggere

Le terre di Siena sono lo sfondo e le protagoniste di questa randonnée di circa 300 km e 4500 m. di dislivello la cui prima edizione si è svolta domenica 13 maggio 2018 e a cui ho partecipato come randonneur.

La partenza era fissata alle 22 di sabato dalla bella piazza Arnolfo di Cambio a Colle Val d’Elsa. Poi, nella notte, abbiamo raggiunto Sangimignano, una città medievale particolarmente interessante, ben conservata e per questo dichiarata dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”. La randonnée prende spunto da questa certificazione, di cui godono altri centri toccati dal percorso come Pienza e Siena e il paesaggio della Val d’Orcia, per offrire l’opportunità di scoprire uno dei territori più affascinanti della Toscana. Continua a leggere

La retta, secondo la geometria euclidea, è il traggitto più breve per collegare due punti. Un mondo pensato ed organizzato in base ai principi euclidei è costituito da linee rette. In natura, però, la retta è molto rara. Stranamente questa semplice osservazione non cambia la percezione che abbiamo del mondo. Si può dire che sia stato l’uomo ad inventare la retta. I Romani portarono all’estremo questo concetto riducendo la realtà secondo linee rette intersecate. Non sempre sono riusciti in questo intento non avendo tecnologie per bucare le montagne ma solo quelle per realizzare ponti (mirabili gli acquedotti, più che le strade).
Solo recentemente, grazie alle tecnologie moderne, la linea retta ha ritrovato grande applicazione nella costruzione di autostrade, ferrovie e, purtoppo, anche piste ciclabili. Continua a leggere

Monte San Vito è un piccolo paese della Valnerina raggiungibile dal fondo valle attraverso una strada asfaltata (in buone condizioni) che si collega alla SS 209 Valnerina all’altezza dell’incrocio dell’abitato di Ceselli. Superato il ponte sul fiume Nera, sulla destra si trova una zona di sosta (in ombra) con una fontana. Poco dopo inizia la salita verso Monte San Vito che presenta una pendenza pressochè costante intorno al 9/10% con brevi punte al 14%. Continua a leggere

Vi ricordate l’emozione che avete provato inforcando la vostra prima bici ?

Da bambino ho scoperto l’equilibrio instabile. Come sarà accaduto anche a molti di voi, mio padre mi teneva il sellino e io pedalavo barcollando in cerca di equilibrio. Poi mi ha lasciato andare e… l’ho trovato.

Quel giorno ho scoperto cosa significhi la libertà.

Mi sono innamorato della bici. E’ stato un colpo di fulmine. Continua a leggere

Per molti secoli la via Amerina ha svolto un ruolo importantissimo nella storia della penisola.

Realizzata dai Romani nel 240 a.c. per collegare Veio ad Amelia, successivamente alle invasioni barbariche e durante la dominazione longobarda, divenne l’asse portante del “corridoio Bizantino” che divideva l’Italia settentrionale da quella meridionale, entrambe longobarde, collegando Roma a Ravenna. Continua a leggere

 

Una bella pedalata in compagnia di amici vecchi e nuovi. Da Narni, dove l’Istituto Militare ha collocato il Centro geografico d’Italia, verso Civitanova Marche, risalendo la Valnerina, e poi verso Sellano e Colfiorito per ridiscendere da Tolentino fino al mare. Continua a leggere