Il percorso parte da Procchio. Questa è la TRACCIA (è navigabile e si può scaricare il file gpx).

53 km e 998 m di dislivello.

Si lascia il paese affrontando una breve salita in direzione Marina di Campo. Segue una breve discesa e uno dei pochi tratti pianeggianti dell’isola. Superata l’aviosuperficie, alla prima rotonda si prende in direzione in direzione Lacona.

 

Questa salita, lunga circa 3,5 km, è abbastanza impegnativa per le pendenze costanti. Superato il valico, una divertente discesa tecnica ci porta di nuovo al livello del mare lungo il litorale di Lacona. Si prosegue su un tratto trafficato superando il bivio per Capoliveri e arrivando a Porto Azzurro.

Lasciato il paese si affronta una salita abbastanza impegnativa di 4 km per poi proseguire su un percorso ondulato fino al bivio per Rio nell’Elba. Alla rotonda, con una inversione a U, si prende a sinistra in direzione Bagnaia imboccando la salita che porta al Castello del Volterraio. La salita, di circa 3 km, è impegnativa ma si è ripagati dal panorama. Al valico (quota 327 m) si apre la vista sul versante nord dell’isola. Prestare attenzione alla discesa tecnica che segue e che ci riporta a livello del mare.

Dall’innesto con la strada che proviene da Porto Azzurro si prosegue verso Portoferraio su un tratto molto trafficato. Giunti alla periferia della cittadina portuale, si prende in direzione Procchio affrontando un tratto trafficato in salita per poi scendere lungo la costa fino alla destinazione finale.

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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Il Tour parte da Procchio ma può essere percorso partendo da uno qualsiasi dei punti attraversati. Questa è la TRACCIA (è navigabile e si può scaricare il file gpx).

114 km e 1983 m. di dislivello.

Il primo tratto, da Procchio a Marciana Marina, è leggermente vallonato e un po’ trafficato ma, snodandosi lungo la costa, offre bellissime viste panoramiche. Da Marciana Marina (si consiglia di percorre il lungomare e di far colazione al Grand Bar La Perla), seguendo la pista ciclabile, ci si immette sulla strada in salita che porta a Poggio. La salita di circa 6 km è impegnativa, è continua e deve essere affrontata con la dovuta cautela specialmente nelle giornate calde (è comunque molto ombreggiata).

Arrivati a Poggio, dalla piazza è possibile godere di una splendida vista che ripaga la fatica della salita. La strada prosegue leggermente in salita per altri 3 km fino a Marciana che vi suggeriamo di visitare e anche di fare una sosta in uno dei numerosi bar ristoranti lungo la strada di accesso (pedonale) da dove si gode una bellissima vista dell’isola.

Dopo Marciana inizia una lunga discesa, intervallata da due brevi salite, che ci porterà fino a Pomonte. Il panorama lungo questo tratto di costa è bellissimo e vale numerose soste per le foto. Nelle giornate limpide si vede chiaramente la Corsica. Arrivati a Pomonte è quasi d’obbligo una sosta al Baba Yaga Bar per degustare piatti locali o semplicemente insalate, taglieri e buone birre.

Il percorso prosegue sempre lungo la costa con continui saliscendi e viste panoramiche mozzafiato incontrando e attraversando piccoli paesi, presi d’assalto dai turisti nei mesi estivi. Tra queste località spiccano Fetovaia e Cavoli con le due spiagge tra le più gettonate dell’isola. Proseguendo si arriva a Marina di Campo, che, con la sua lunghissima spiaggia attrezzata, attira moltissimi turisti stanziali. Vale comunque la pena attraversare il centro e percorrere il bellissimo lungomare sulla ciclabile per poi immettersi sulla strada che, dopo l’aeroporto, sale in direzione Lacona.

Anche questa salita, lunga circa 3,5 km, è abbastanza impegnativa per le pendenze costanti. Superato il valico, una divertente discesa tecnica ci porta di nuovo al livello del mare lungo il litorale di Lacona. Si prosegue su un tratto trafficato superando il bivio per Capoliveri e arrivando a Porto Azzurro.

Lasciato il paese si affronta una salita abbastanza impegnativa di 4 km per poi proseguire su un percorso ondulato fino al bivio per Rio nell’Elba. Si prende a destra, in discesa, in direzione Rio Marina. Raggiunto il porto, si consiglia una piccola deviazione a destra per percorrere il primo tratto della strada panoramica. Si torna indietro e si prosegue lungo la costa, in direzione Cavo. Anche questo tratto di strada si presenta ondulato ma con una sola breve salita iniziale. Arrivati a Cavo si prosegue percorrendo il lungo mare fino a raggiungere la punta estrema di Capo Castello con vista sul litorale toscano ad est.

Si torna indietro per un breve tratto e poi si prende la strada a destra che sale in direzione Rio nell’Elba. Si tratta di una salita di 7 km abbastanza impegnativa ma si è ripagati da un paesaggio naturale di notevole bellezza. Dopo il valico si scende per alcuni km fino a raggiungere Rio nell’Elba. Il paese merita una visita e una sosta anche per degustare specialità locali (testato Bar La Piazza con annesso alimentari).

Usciti dal paese, dopo una breve discesa (dove si trova la Fonte di Fausto Coppi), al bivio, si prende la salita che porta al Castello del Volterraio in direzione Portoferraio. La salita di circa 3 km è impegnativa ma si è ripagati dal panorama. Al valico (quota 327 m) si apre la vista sul versante nord dell’isola. Prestare attenzione alla discesa tecnica che segue e che ci riporta a livello del mare.

Dall’innesto con la strada che proviene da Porto Azzurro si prosegue verso Portoferraio su un tratto molto trafficato. Giunti alla periferia della cittadina portuale, si prende in direzione Procchio affrontando un tratto trafficato in salita per poi scendere lungo la costa fino alla destinazione finale.

Valter Ballarini

Nato a Terni, in Umbria, ciclista, randonneur, guida cicloturistica, da anni esplora il mondo del Ciclismo non solo come fenomeno sportivo ma come modalità più consapevole di osservare e vivere la realtà. Architetto, in passato, ha realizzato progetti come la Bibliomediateca e il Videocentro a Terni, la Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, il Virtual Reality & Multi Media Park di Torino.

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